13/07/2024

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L’aeroporto deel Friuli Venezia Giulia, Trieste Airport, entra nell’orbita di un gestore, il più grande d’Italia, che gestisce il 40 per cento dei voli nazionali. Il fondo di investimento F2i, si è aggiudicato la gara per la cessione del 55% delle quote di Trieste Airport.

La notizia è stata ufficializzata a Udine dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dagli assessori regionali a Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, e Patrimonio, Barbara Zilli, dai vertici di Aeroporto Fvg Spa, Antonio Marano e Marco Consalvo, e dall’amministratore delegato di F2i, Renato Ravanelli.

Il privato assume il ruolo di protagonista – ha detto Fedriga – mentre il pubblico eserciterà le funzioni di controllo e indirizzo. Leve commerciali, capacità contrattuale e know-how ad appannaggio di F2i, alla Regione il compito di investire su turismo e mobilità.

“Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato – ha concluso Fedriga – perché con oggi mettiamo a disposizione del territorio nuove opportunità di mobilità che auspichiamo si traducano in concrete prospettive di sviluppo economico.”

L’offerta di F2i, che ammonta a 32,8 milioni di euro, si pone l’obiettivo di migliorare le proiezioni del piano industriale su tre target: l’incremento del numero di passeggeri totali sul quadriennio 2019-22 (raggiungendo 3.750.000 unità), l’aumento dell’indice di redditività operativa (Ebitda) dello scalo e il potenziamento degli investimenti in infrastrutture, accessibilità e servizi (+3 milioni di euro).

“Grazie all’ingresso nel capitale di un operatore di primaria rilevanza come F2i – ha spiegato Marano, presidente di Aeroporto Fvg – il nostro scalo, l’unico in Italia a essere totalmente intermodale, entra a far parte di un network più ampio e di respiro europeo. Al nuovo partner offriamo dunque un asset infrastrutturale efficiente, ben collegato e attrattivo, anche nel suo ruolo di cerniera tra il Nordest e l’Europa Orientale.”

Un concetto, quello della centralità geografica, ripreso

dall’amministratore delegato di F2i, Ravanelli.

“Il Friuli Venezia Giulia è una regione importante in quanto

snodo commerciale e punto nevralgico nelle rotte verso Est: proprio per questo – ha concluso l’ad – F2i ha deciso di puntare con forza e decisione sul rilancio di uno scalo dalle enormi potenzialità.”

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