14/05/2024

Il festival che celebra gli Autori della Fotografia del nostro tempo, Le Giornate della Luce –  ideato da Gloria De Antoni, che lo dirige con Donato Guerra – ritorna a Spilimbergo in presenza  per la sua settima edizione collocandosi quest’anno nel suo abituale periodo di svolgimento,  ovvero le luminose giornate del mese di giugno, in particolare tra sabato 5 e domenica 13. Al  centro della kermesse, come di consueto, proiezioni dei film in concorso, percorsi espositivi,  incontri con fotografi e fotografi di scena, registi, attori e, naturalmente, cinematographer: un  appuntamento unico nel panorama italiano che mette al centro gli Autori della Fotografia  nazionali e internazionali, veri protagonisti del festival.

Il festival, è organizzato dall’Associazione Culturale Il Circolo di Splimbergo con il  il  sostegno di MiBAC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Spilimbergo, Fondazione  Friuli.

Il manifesto dell’edizione 2021 ha come ogni anno, un’immagine di una foto di scena di un film  girato in Friuli Venezia Giulia. In questo caso si tratta di Diverso da chi? di Umberto Carteni e la  foto, che proviene dal fondo CliCiak del Centro Cinema Città di Cesena con cui da anni il festival  collabora, è di Moris Puccio. Tra gli eventi di rilievo che caratterizzeranno questa edizione, la  mostra fotografica di Riccardo Ghilardi, dal titolo Three Minutes a cura di Vincenzo Mollica, che  inaugurerà il 5 giugno a Palazzo Tadea e resterà aperta al pubblico fino al 27 di giugno.  L’evento nasce da una collaborazione tra il festival e il Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione  della Fotografia.

Al centro della mostra, Ghilardi, fotografo di fama internazionale, pone i famosi tre minuti,  ovvero il tempo concesso ai fotografi ritrattisti durante i festival per immortalare le celebrities.  Un tempo, prima dell’entrata in scena sul red carpet, in cui i personaggi si spogliano per pochi  istanti della propria immagine e riacquistano la loro “intima umanità”. È in questo frangente  che Riccardo Ghilardi immortala le grandi icone del cinema: attori e attrici, ma anche registi e  sceneggiatori. Tra i tantissimi attori fotografati, basti citare Helen Mirren, Alba Rohrwacher,  Willem Dafoe, che è anche volto del manifesto della mostra, Jasmine Trinca, Valeria Golino,  Tilda Swinton, David Lynch, Joaquin Phoenix e molti altri.

Nei ritratti contenuti nella mostra Three minutes, e raccolti nell’omonimo volume, edito da  Skira a cura di Vincenzo Mollica, ci sono ritratti di persone, prima che di celebrità. Ghilardi  riesce a cogliere l’anima dei propri soggetti e a restituirne una verità. La mostra accompagna lo  spettatore in un viaggio attraverso i volti del cinema, colti nei luoghi che ogni anno diventano  vetrina della fabbrica dei sogni: Cannes, Venezia, Berlino, Los Angeles con gli Oscar e i Golden  Globe, e ancora Toronto, Roma, New York. Circa cinquanta ritratti realizzati da Ghilardi,  fotografo dell’agenzia Contour by Getty Images, nel corso della sua vita artistica e  professionale. «Un festival, spiega Ghilardi, può assumere tanti significati per chi ha scelto di  fare del cinema la propria vita artistica e professionale. Consacra carriere eccellenti e sancisce  l’inizio di altre che lo diventeranno. Un festival avvicina culture e mondi differenti, è un  momento di incontro e di confronto. Culla di nuovi progetti molti dei quali si trasformeranno in  film che alimenteranno il cinema stesso». Un appuntamento importante per il pubblico e gli  addetti ai lavori che avranno modo di incontrare Riccardo Ghilardi anche in un workshop sulla  fotografia che si svolgerà il 6 giugno a Spilimbergo.Credit foto mostra: Riccardo Ghilardi 

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