25/06/2024

“Quest’accordo rientra nel percorso iniziato due anni fa che punta al forte potenziamento del comparto delle Scienze della vita e della ricerca scientifica in Friuli Venezia Giulia. L’interesse di Novartis prima e ora di AstraZeneca per il Friuli Venezia Giulia testimoniano quanto la nostra regione possa essere attrattiva”. È quanto detto dal governatore del Friuli Venezia Giulia poco prima della firma del protocollo di collaborazione tra la Regione e il colosso biofarmaceutico AstraZeneca, rappresentato dal suo country president e amministratore delegato Claudio Longo, alla presenza degli assessori regionali alla Salute, Riccardo Riccardi e al Lavoro e ricerca Alessia Rosolen.

La ‘Life science’ rappresenta un fondamentale pilastro – ha aggiunto il governatore – non solo di salute pubblica ma anche di competitività economica e sicurezza nazionale. Nei prossimi anni, i territori dovranno competere per attrarre significativi investimenti in tale settore. In questo ambito si inserisce il protocollo d’intesa”.

“Da un lato, la presenza di questo tipo di realtà assicura la crescita del know-how necessario ad anticipare i bisogni della popolazione e programmare gli investimenti in ambito sociosanitario – ha proseguito il governatore Fedriga -. Dall’altro si creano grandi opportunità per le piccole imprese e le startup che possono collaborare con aziende di dimensione globali”. Un ambito che sta dando frutti importanti, come dimostra la recente ricerca di Ernst&Young, dalla quale emerge come il Friuli Venezia Giulia sia in controtendenza rispetto al trend nazionale per gli investimenti sulle start up, posizionandosi al primo posto a livello nazionale come crescita percentuale (+118%) e superando in termini di valore assoluto altre regioni molto più popolose.

Oggi siamo fortemente attrattive e dobbiamo continuare a costruire questo percorso”.

Il protocollo pone le basi per l’avvio di una collaborazione finalizzata allo sviluppo di un ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione nei settori delle scienze della vita.

Come evidenziato dal presidente di AstraZeneca Longo, l’accordo segna l’inizio di un percorso che consentirà di realizzare studi clinici, favorendo processi di trasferimento tecnologico, di individuare iniziative per la prevenzione e il supporto della fragilità ed esplorare iniziative di salute digitale e applicazione dell’intelligenza artificiale nella genomica e nella medicina di precisione.

Intervenendo alla firma dell’accordo l’assessore Riccardi ha rilevato “l’importanza del protocollo, dato che consideriamo la collaborazione pubblico-privato un’opportunità grazie alla quale mettere insieme diverse potenzialità. Questo lavoro ci consentirà di sviluppare soluzioni innovative con nuove applicazioni digitali a beneficio di una maggiore prevenzione e, in particolare nel supporto alla fragilità proprio considerando l’evoluzione della domanda di salute alla quale si affiancano nuove esigenze di tipo sociale. Attraverso questa collaborazione puntiamo a sviluppare un modello di accessibilità al sistema della salute che consenta una presa in carico delle persone non solo dal punto di vista clinico ma anche quotidiano attraverso sistemi innovativi e digitali”.

L’assessore Rosolen ha quindi focalizzato l’attenzione sui rilevanti investimenti compiuti dalla Regione a sostegno dell’ecosistema delle Scienze della vita in Friuli Venezia Giulia, che oggi conta 172 imprese attive che generano un valore di produzione di 937 milioni di euro e impiegano 4768 persone.

“Attraverso specifici finanziamenti, il nostro intento è quello di supportare start up e progetti di ricerca e innovazione portati avanti da imprese, università, organismi di ricerca e altri soggetti che operano nel sistema sociosanitario regionale.

A questo scopo la Regione ha stanziato in bilancio per il triennio 2023/2025 la cifra di 28,5 milioni di euro (18,5 programmati nel 2024 e 10 milioni nel 2025), che serviranno per individuare idee innovative da realizzare in maniera congiunta con i propositori, accompagnare idee innovative dalla ricerca al mercato e infine supportare le imprese nell’individuare e testare soluzioni tecnologiche avanzate, anche attraverso la realizzazione di infrastrutture di sperimentazione con un ulteriore investimento di 5 milioni di euro. In questo contesto la presenza di AstraZeneca ci favorisce nella promozione del territorio volta all’attrazione d’imprese e supporta la crescita del sistema della ricerca che nella nostra regione ha radici salde”.

Share Button

Comments are closed.