10/07/2024

“Il rapporto avviato con la Cina è il risultato di un lavoro che abbiamo iniziato da tempo e che ha visto nel Forum di Trieste dello scorso anno dedicato alla Via della Seta una tappa fondamentale, che ci porterà entro il 2017 a sottoscrivere un memorandum d’intesa con la provincia di Shanghai”.

Così la presidente della Regione Debora Serracchiani a Trieste in apertura del Rapporto annuale “Cina 2017. Scenari e prospettive per le imprese” promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido Itpo Italy), dalla Fondazione Italia Cina e dalla Regione Fvg.

Serracchiani ha poi sottolineato il valore aggiunto, per il Friuli Venezia Giulia, di essere stata l’unica Regione ad aver partecipato assieme al premier Gentiloni a Pechino all’ultimo Forum “One Belt one Road”, il maxi progetto per una nuova “Via della Seta”: un piano di investimenti plurimiliardario finalizzato al collegamento infrastrutturale, marittimo e terrestre, tra Asia e Europa.

“Non a caso – ha spiegato Serracchiani – in quella sede il presidente Gentiloni ha riferito che la Cina considera quelli di di Trieste e Genova gli unici porti italiani nella Via della Seta. Una considerazione, da parte di Pechino, che recentemente è cresciuta grazie anche all’attuazione del porto franco di Trieste”.

L’interesse cinese, come ha affermato la presidente, non si ferma solo al porto di Trieste, ma riguarda tutta la regione. In particolare coinvolge la produzione industriale del territorio, le filiere (come quella del mobile) e tutto il settore dell’alta formazione universitaria e della ricerca scientifica.

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