19/08/2022

“Aprire Agriest con un convegno sul tema della sicurezza in agricoltura e selvicoltura è di certo inusuale ma è doveroso che la Pubblica Amministrazione punti un fascio di luce e alzi la vigilanza sulla gestione in Friuli Venezia Giulia dei postumi dell’uragano Vaia”.

Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, aprendo oggi la 53. edizione di Agriest a Udine Fiere con un intervento al convegno “La sicurezza in agricoltura e selvicoltura: un bene da coltivare”, durante il quale sono stati illustrati dati sulla situazione degli infortuni nel settore primario.

Gianfranco Pergher, docente di Meccanizzazione agricola e forestale all’Università di Udine, ha riferito che in Italia in un anno ci sono mediamente 200 morti sul lavoro in agricoltura e 400 sono gli incidenti gravi. La probabilità per un operatore agricolo di subire un incidente mortale rispetto a quella di un lavoratore di altri comparti è 4 volte superiore. Nel settore forestale la percentuale è addirittura 18 volte maggiore.

Anche i dati illustrati dal direttore regionale Inail, Fabio Lo Faro, suggeriscono uno scenario in cui la prevenzione deve diventare l’imperativo: in Fvg nel periodo gennaio-novembre 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017, c’è stato un aumento dei casi di infortunio denunciati all’Inail del 2,28 per cento (da 526 a 538 casi). In calo del 8,47 per cento le malattie professionali (da 236 a 216). I casi mortali sono stati 2 nel 2018 e altrettanti nel 2017 (in calo rispetto al 2016 in cui si erano verificati 5 incidenti mortali). I dati sono sottostimati rispetto alla reale situazione che deve tenere conto anche degli infortuni non denunciati all’Inail e che vedono coinvolti molti hobbisti e pensionati.

” Non vogliamo avere sulla coscienza il fatto di non esserci adoperati fino in fondo per evitare di alimentare la casistica di infortuni – ha afferamto l’assessore – nei prossimi mesi la situazione che dovremo affrontare è straordinaria, con tipologie di rischi molto accentuate rispetto alla prassi ordinaria”.

Zannier ha chiarito che “in questa fase la Regione è chiamata a aumentare l’informazione e la formazione ma anche ad assicurare la sua presenza sul territorio per monitorare che vengano rispettate le procedure già in vigore e si traducano effettivamente sempre in prassi per tutelare così la sicurezza degli operatori”.

Zannier, a margine del convegno, ha reso noto che la Regione sosterrà investimenti per l’acquisto di impianti di meccanizzazione che potranno sostituire lavorazioni che attualmente sono potenzialmente rischiose.

In merito all’apertura di Agriest, Zannier ha ricordato che si tratta di un appuntamento storico e fondamentale. “Qui si possono mettere a sistema le idee: tra poco dovremo ragionare sul futuro del comparto agricolo del Friuli Venezia Giulia e lo faremo in modo condiviso tra Amministrazione regionale e categorie, trovando linee e direttrici strategiche che, una volta trovate, saranno inderogabili”, ha concluso.

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