15/05/2024

Confrontarsi sul quadro ordinamentale e giuridico che regola e definisce i percorsi didattici e formativi transfrontalieri e conoscere da vicino la dimensione e le opportunità offerte da un mercato comune grazie anche alle testimonianze delle esperienze dei “Cross-border Jobs Digital Workshop” (due sessioni di seminari online attivati dal progetto nei mesi scorsi in cui studenti e apprendisti italiani e carinziani hanno incontrato le aziende del territorio transfrontaliero).

Sono stati questi i principali punti che, unitamente alla presentazione della piattaforma web quale strumento di capitalizzazione di esperienze nell’ambito della formazione transfrontaliera e luogo di incontro tra aziende e Istituti scolastici del territorio interessato dal progetto SCET-NET, hanno caratterizzato la conferenza transfrontaliera Italia/Austria tenutasi online che ha visto la partecipazione di rappresentati istituzionali ed esperti dei due Paesi.

L’incontro, che si è concluso con una sessione dedicata alla discussione attiva in merito alle criticità e prospettive dell’armonizzazione degli scambi transfrontalieri tra Italia e Austria per i giovani tirocinanti, apprendisti e studenti, rappresenta l’evento finale del progetto “SCET-NET – Senza Confini Education and Training Network”, finanziato dal programma Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020, gestito da una rete di partenariato formata da GECT EUROREGIO Senza Confini r.l. (capofila), Bildungsdirektion Kärnten, Camera di Commercio della Carinzia e Camera di Commercio, Industria e Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia.

Il progetto SCET-NET attraverso le sue attività ha messo in campo strumenti e studi che potranno essere la base per una stabile cooperazione istituzionale tra Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Veneto, finalizzata al coordinamento del quadro ordinamentale e giuridico delle regioni in materia di formazione e alla definizione di modelli pedagogici funzionali all’avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su.

LA CONFERENZA TRANSFRONTALIERA

I saluti istituzionali sono stati portati da Susanna Penko, in rappresentanza del direttore GECT EUROREGIO Senza Confini r.l. Sandra Sodini e da Meinrad Höfferer, Direttore della Camera di Commercio della Carinzia

Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia, tra i promotori del progetto, ha ribadito la ferma convinzione che la cooperazione tra imprese dell’area transfrontaliera può rendere più competitiva la nostra area: le attività, da parte nostra hanno coinvolto oltre 200 studenti e 30 imprese sul territorio, con l’attivazione di contatti e conoscenze in settori chiave, quali il turismo, la ristorazione, il commercio, la logistica e i trasporti.

La cooperazione didattica è stata avviata anche in comparti industriali quali quello della salute e del biomedicale.

Valentina Colleselli, project manager del GECT EUROREGIO Senza Confini r.l. ha sottolineato l’avvio di un tavolo permanente,e la predisposizione di un protocollo di intesa tra le regioni per lo sviluppo di collaborazioni future e per azioni pilota.

Georg Lun, direttore di IRE-Istituto di Ricerca Economica della Camera di Commercio di Bolzano ha presentato l’analisi comparativa condotta dal team di esperti istituito dal GECT EUROREGIO Senza Confini r.l. e coordinati dalla Camera di commercio di Bolzano.

Un’analisi che consente di avere una visione d’insieme sulle differenze esistenti tra i due sistemi scolastici che, come è stato illustrato, devono essere necessariamente prese in considerazione quando ci si approccia alla progettazione di mobilità transfrontaliere, L’intervento ha illustrato esempi di scambio transfrontaliero virtuosi e la realizzazione di un “Vademecum” una specie di guida con tutti i punti da tenere in considerazione per facilitare la partecipazione di studenti a tirocini transfrontalieri nell’area di progetto e che resterà a disposizione anche dopo la conclusione di SCET-NET.

A seguire si è entrati nel vivo della conoscenza del mercato del lavoro transfrontaliero con i rappresentanti della Camera di Commercio di Carinzia (Neža Einspieler) e della Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura della Venezia Giulia (Paolo Marchese, ARIES) e della Bildungsdirektion Kärnten (Doris Karli) che hanno portato la testimonianza delle esperienze dei “Crossborder Jobs Digital Workshop” tenutisi tra ottobre e dicembre: due sessioni per un totale di oltre 10 workshop online nei quali aziende, studenti e apprendisti italiani (oltre 200 quelli coinvolti) e carinziani (quasi 140) hanno avuto l’occasione di incontrarsi, attivare uno scambio di conoscenze in ambito formativo all’interno di un contesto lavorativo transfrontaliero, approfondire il tema delle competenze e delle abilità transfrontaliere applicate ai vari settori lavorativi di maggiore rilevanza nelle due aree di progetto, ma anche prendere accordi per possibili esperienze che si potranno concretizzare in futuro.

Ad Andrea Fiacchi (Si. Camera, Agenzia delle Camere di commercio d’Italia) è andato il compito di illustrare la piattaforma web realizzata nell’ambito delle attività di SCET-NET che sarà raggiungibile su www.scet-net.eu e che permetterà di capitalizzare le esperienze passate e future nella formazione transfrontaliera. Uno strumento snello pensato per fornire informazioni, procedure e documenti pratici per l’organizzazione di scambi tra imprese, scuole, studenti, apprendisti, istituzioni educative e formative. Allo stesso tempo, già dalla home page e poi grazie ad un’area riservata, sarà possibile visualizzare le offerte di tirocinio caricate sulla piattaforma dalle imprese: le scuole e gli apprendisti interessati potranno così inviare la propria candidatura.

Uno spazio finale è stato dedicato alle criticità e alle prospettive, con indicazioni molto pratiche, in merito al processo di armonizzazione degli scambi transfrontalieri tra Italia e Austria per i giovani tirocinanti apprendisti e studenti.

In prima battuta l’importanza di individuare i settori chiave dove sviluppare competenze tecniche e trasversali, che nel caso della Carinzia sono sicuramente logistica e turismo. Un altro settore che si è rivelato di particolare interesse è stato quello del biomedicale, nei confronti del quale si è rivolta l’attività del FVG per la ricerca di imprese austriache.

In secondo luogo gli ostacoli di fronte ai quali ci si è trovati e che potranno essere superati con proposte concrete: normativa di carattere nazionale sulla quale le singole regioni non hanno autonomia di azione, remunerazione degli studenti per il periodo di mobilità (prevista in Carinzia e non prevista dall’ordinamento italiano), copertura assicurativa (soprattutto quando si parla di studenti minorenni, che è un elemento del quale le scuole si fanno carico ma che potrebbe essere anche armonizzato con il supporto di organi intermedi come ad esempio le Camere di Commercio o gli istituti scolastici aiutati dalle istituzioni partner di progetto), preparazione linguistica e le restrizioni dovute alla pandemia.

A fare sintesi è anche Barbara Dainelli, rappresentante di ENAIP, ente valutatore esterno del progetto SCET-NET che precisa che la mobilità virtuale accompagnerà quella fisica, soprattutto nella fase di preparazione dello studente o del tirocinante e in

quella di follow-up.

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