01/04/2026

“Al di là della strategia complessiva di gestione regionale, la sanità del Friuli Venezia Giulia non può non avere una sua specifica declinazione anche in base alla sua storicità territoriale. Per questo motivo intendo incontrare nei vari ambiti tutti i sindaci, per capire quali siano le puntuali esigenze. Per il pordenonese, dove c’è una ferita aperta, la sanità può diventare un tema a sostegno di una nuova identità territoriale, al quale la Regione vuole dare ascolto”.

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi intervenendo  alla riunione dei primi cittadini dell’area che fa riferimento all’azienda per l’assistenza Sanitaria del Friuli occidentale.

 Rivolgendosi  ai sindaci, Riccardi ha sottolineato la necessità di rivedere con il governo centrale alcuni ambiti operativi “poiché se è vero che i costi della sanità del Friuli Venezia Giulia sono a carico della Regione, allora diventa necessario capire perché debba essere lo Stato a porre dei paletti e dei vincoli in questo nostro specifico settore”.   Inoltre è stata evidenziata la necessità di migliorare gli aspetti tecnologici legati alla sanità, che vanno dal fascicolo sanitario elettronico elaborato da Insiel al funzionamento del 112.

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