Con l’obiettivo di “rendere il patrimonio naturale e culturale strumento per uno sviluppo del territorio sostenibile e maggiormente bilanciato”, anche la tecnologia all’avanguardia si mette a disposizione della cultura, a Cividale del Friuli (UD).

Un progetto ambizioso con un occhio rivolto al passato e l’altro proiettato verso il futuro. Per discutere come “ravvivare e valorizzare le opere d’arte e i paesaggi dell’Adriatico” la città ducale ha ospitato i partner del progetto Interreg V-A Italia-Croazia “Recolor – Reviving and EnhanCing artwOrks and Landscapes Of the adRiatic”, di cui la città stessa fa parte. Al terzo meeting transnazionale (dopo quello di marzo 2019 a Urbania e il successivo a Zara lo scorso settembre) hanno partecipato i delegati della capofila Regione Emilia-Romagna, ma anche dei Comuni di Campobasso, Albona, Zara e pure di Gal Montefeltro Sviluppo, Università di Bologna – Centro di studi avanzati sul turismo e l’Università di Sebenico. Tutti insieme, ospiti del Comune friulano, durante la prima giornata, oltre ad affrontare questioni di carattere tecnico-organizzativo, hanno analizzato e confrontato i dati sul “turismo culturale e lo sviluppo della destinazione”, secondo le metodologie elaborate dal Centro di studi avanzati sul turismo dell’UniBo. Il giorno seguente era in programma una visita di studio. I delegati hanno conosciuto la città longobarda e soprattutto i luoghi dove, nel corso del 2020 e del 2021, sarà realizzata l’azione pilota.

INTERREG V-A ITALIA-CROAZIA 2014-2020 – “Recolor” è stato finanziato dall’Asse prioritario 3 (per la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio culturale) del programma Interreg V-A Italia-Croazia 2014-2020, con lo uno scopo preciso di “Rendere il patrimonio naturale e culturale strumento per uno sviluppo del territorio sostenibile e maggiormente bilanciato”. Per farlo, gli otto partner coinvolti hanno a disposizione un budget di oltre 2 milioni di euro e 30 mesi di lavoro (dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno 2021). «Il Comune di Cividale – ha ricordato Giuseppe Ruolo, assessore ai progetti europei, in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto – ha sempre valutato positivamente l’opportunità di avvalersi delle risorse finanziarie comunitarie per incrementare l’esperienza di cooperazione, sviluppo e sperimentazione di nuove attività. I progetti europei rappresentano infatti occasioni di altissimo livello che aiutano le città medio-piccole, come la nostra, a crescere in vari ambiti, soprattutto in quello turistico-culturale», come già verificato nel recente passato grazie ad analoghi progetti.

Il Comune di Cividale del Friuli, cui sono destinati 329 mila euro, si propone di raccontare la trasformazione di alcuni aspetti del suo paesaggio, rendendo visibile e soprattutto comprensibile, ciò che non è più sotto gli occhi di cittadini e turisti. Per dare un volto a questa “cultura invisibile” si ricorrerà alle tecnologie più innovative, utilizzando, tutte le fonti disponibili: iconografiche, monumentali, archeologiche. Angela Zappulla, assessore comunale alla cultura, ci ha spiegato cosà valorizzeranno con questo progetto.

Dettagli sul progetto qui: https://www.italy-croatia.eu/web/recolor





