L’ACCORDO TRA IL CONSORZIO FRIULI COLLI ORIENTALI E RAMANDOLO E IL CONSORZIO COLLIO RAPPRESENTA UN PASSO IMPORTANTE VERSO FORME DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE SEMPRE PIÙ NECESSARIE PER RAFFORZARE L’ORGANIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEI NOSTRI PRODUTTORI. SI TRATTA DI TERRITORI CHE CONDIVIDONO UNA MATRICE COMUNE DAL PUNTO DI VISTA GEOGRAFICO E CULTURALE E CHE POSSONO LAVORARE INSIEME PER VALORIZZARE AL MEGLIO IL TERRITORIO, LE SUE PECULIARITÀ E LE SUE CARATTERISTICHE UNICHE.
Viticoltura, nasce l’asse tra Colli Orientali e Collio: siglata l’intesa per la promozione globale
UDINE – Si apre una nuova era per il vino regionale. Con la firma dell’accordo che sancisce la nascita di un’Associazione Temporanea di Impresa (ATI), il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo e il Consorzio Collio uniscono ufficialmente le forze. L’obiettivo è chiaro: sviluppare strategie condivise per la promozione e la valorizzazione dei territori vitivinicoli d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.
L’intesa è stata siglata dai presidenti Filippo Butussi (Colli Orientali e Ramandolo) e Luca Raccaro (Collio), alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier.
Un passaggio storico per il comparto
Secondo l’assessore Zannier, l’accordo non è solo una formalità burocratica, ma un evento di portata storica che mette a sistema due pilastri dell’enologia italiana:
- Consorzio Collio: Fondato nel 1964 e riconosciuto DOC nel 1968.
- Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo: Nato nel 1970.
“L’intesa segna un passaggio storico e molto significativo nella collaborazione tra due realtà che rappresentano da decenni un punto di riferimento per la produzione vitivinicola italiana,” ha rimarcato Zannier.
Obiettivo: Mercati Internazionali
La nuova collaborazione punta a superare le antiche frammentazioni per valorizzare una continuità geologica e culturale naturale. L’unione permetterà di:
- Rafforzare la visione di sviluppo: Mettere a sistema competenze e progettualità.
- Promozione integrata: Legare indissolubilmente il prodotto vino al territorio d’origine.
- Consolidare il prestigio: Aumentare il peso specifico dei vini regionali sui mercati nazionali ed esteri.
“La collaborazione tra queste realtà consente di promuovere in maniera ancora più efficace i prodotti che nascono da queste colline,” ha aggiunto l’assessore, sottolineando come l’accordo permetta finalmente di superare divisioni amministrative del passato in favore di una strategia unitaria.
SCHEDA SINTETICA DELL’ACCORDO
| Firmatari | Ente di riferimento |
| Filippo Butussi | Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo |
| Luca Raccaro | Consorzio Collio |
| Forma Giuridica | Associazione Temporanea di Impresa (ATI) |






