07/08/2022

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Patenti più care a causa dell’applicazione dell’IVA al 22 per cento, con l’assurda clausola della retroattività di 5 anni, così da costringere le scuole guida a dare la caccia ai vecchi clienti di un lustro per chiedergli conto di un balzello imposto dall’agenzia delle entrate e causato da una sentenza della Corte di Giustizia europea del 14 marzo scorso, secondo la quale va revocato il regime di esenzione dell’IVA per le scuole guida, visto che in altri paesi d’Europa l’IVA è applicata. Non si capisce sulla base di quale logica giunga questa imposizione europea, che sarebbe legittima se si dovesse riequilibrare  la concorrenza tra i paesi, ma non siamo in questo caso. Un tedesco o un francese non possono venire a farsi l apatente in Italia e così viceversa. Per di più la caccia delle scuole guida ai vecchi clienti per chiedergli il balzello essendo costrette ad  agire, come vuole l’agenzia delle entrate, come sostituiti imposta, non porterà ad alcun risultato, se non quello di far infuriare i clienti e deteriorare il  lavoro delle scuole, che alla fine dovranno pagare uno scotto pesantissimo, ovvero pagare al posto dei clienti. In molti casi potrebbe siginificare il fallimento. Insieme a Paolo Colangelo,  presidente di Confarca, Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici,  è Elena Lenarduzzi, titolare della storica scuola guida di Udine e vice presidente nazionale dell’associazione , ad essere molto preoccupata…

Nel caso dell’Iva alle patenti l’Europa entra un po’ a gamba tesa nella situazione in Italia…

Quale è stata la scintilla che ha determinato la decisione della Corte di Giustizia europea?

Ci sono casi precedenti simili e precedenti a questo?

 Sono 3,8 milioni di patenti conseguite dal 2014 e dal 2018. E questo indica l’ingente entità dell’esborso a cui le scuole guida andrebbero assoggettate, dopo aver lavorato sempre in esenzione IVA. perchè le scuole guida lavorano in esenzione IVA?

Quali sono le mosse di Confarca?

(le risposte alle domande del testo sono ascoltabili nel servizio audio a cura di Gianfranco Biondi)

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