16/05/2024

Un nuovo volume della collana promossa da Alessandro Tollon.
Dopo Udine e Lignano la Mappa del Sapore sbarca nella fascia intermedia del Friuli Venezia Giulia . La novità 2017 prodotta da Alessandro Tollon recita nel titolo “from Cividale to Cormons”, l’area più importante della regione dal punto di vista enologico.

IMG-20170124-WA014La Mappa del Sapore, presentata in Camera di commercio a Udine è la guida enogastronomica curata da oltre un decennio dal vicepresidente provinciale di Confcommercio.
Come dalla prima uscita del 2003, la Mappa del Sapore, sottotitolo “Wine & Food”, traduzione in tedesco e inglese, 10mila copie stampate, veste grafica di Emporio Adv, si presenta nella forma di un volume snello, un centinaio di pagine, che racchiude il meglio dell’offerta culinaria dei Colli friulani. Un’ampia rassegna (43 tra locali e aziende) in un format, sottolinea Tollon, «che ci ha visto distribuire nelle precedenti edizioni dedicate a Udine e Lignano oltre 250mila volumi».

Cambiano i colori e pure il simbolo della copertina: inevitabilmente un grappolo d’uva. Mentre viene riconfermata la prefazione affidata a Joe Bastianich. «La mia storia d’amore con l’Italia passa inevitabilmente dal Friuli – scrive l’imprenditore statunitense –, una terra unica, ancora per molti versi incontaminata, che la mia famiglia, in quanto esuli istriani, ha scelto come luogo d’adozione». Contestualmente alla nuova pubblicazione è anche possibile scaricare la mappa all’indirizzo web www.mappadelsapore.it. Come la versione cartacea, l’online è pure in lingua tedesca e inglese. Il volume verrà distribuito da Tarvisio a Lignano passando per Udine, negli infopoint della regione, nelle fiere internazionali, con particolare attenzione al turista austriaco e bavarese. IMG-20170124-WA005

«Il Friuli offre vini e prodotti gastronomici che raccontano la storia della nostra terra. Diffondere la cultura del territorio è la missione dei nostri osti, ristoratori, cuochi, vignaioli, prosciuttieri e casari tra tradizione e innovazione.», scrive Tollon nella prefazione.
La pubblicazione, sottolinea da parte sua il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, «è un progetto di identificazione del territorio che unisce le diverse realtà della cucina in una festa per il palato, alla riscoperta di sapori antichi in gustose rielaborazioni moderne».

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