14/05/2024

“Il coraggio del cambiamento, identificato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,

come vera grande sfida per l’Italia, manca decisamente a quegli uomini che, incapaci di dialogare, comprendere e sostenere, rifiutano il confronto con donne finalmente sempre più introdotte nella società attiva e cedono alla peggiore piaga che dilania i rapporti tra esseri viventi, la violenza. E’ fondamentale agire sulla coscienza dell’io e del noi, oltre che sulla costruzione delle rispettive identità valoriali fin dalle scuole primarie, laddove con testimonianze dal vivo e un capillare insegnamento di nozioni umanistiche ma anche giurisprudenziali – ovviamente adeguatamente tarate sull’età degli allievi – si potrebbe raggiungere quei risultati di prevenzione che, purtroppo, al momento sembrano del tutto inferiori alle attese”.

Il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, non si limita quindi alle consuete considerazioni sui reati contro le

donne in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma lancia “una proposta da sviluppare nell’ambito della scuola, ovvero nei luoghi dove i giovani formano buona parte di sé stessi” “Sul tema della violenza contro le donne – spiega Zanin – anche l’Aula del Friuli Venezia Giulia è chiamata a ricoprire un ruolo di riferimento positivo nell’ambito della costruzione delle coscienze. Oltre all’attività legislativa, per quanto di competenza di un Consiglio regionale, sono le piccole ma costanti iniziative a ricordare a tutti che serve intensificare l’impegnoquotidiano della comunità e, a questo proposito, anche illuminare il palazzo del Consiglio di rosso è più che importante, è un abbraccio alle donne e un monito a chi non le rispetta”.

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