13/05/2024

Di Marco Mascioli

Daniele Paroni è un famoso collega che dopo un passato nella carta stampata, nel 1999 approdò alla televisione locale conducendo notiziari e programmi popolari. Dal 2015 al 2017 assunse anche l’incarico di direttore della testata. Sempre attento perciò ai fatti di cronaca, ha seguito con particolare attenzione il caso di Nadia Orlando. Interviste, ricerche, indagini e approfondimenti lo hanno portato a scrivere e pubblicare un libro in cui ha raccolto tutte le informazioni reperite.  

“Ultimo appuntamento sul Tagliamento” è il titolo del libro di Daniele Paroni che ricorda la vicenda tra Nadia Orlando e Francesco Mazzega. Un amore dal risvolto tragico, prima con l’assassinio sul fiume e poi, dopo la condanna a trent’anni di reclusione, il suicidio di lui. 

Nadia è stata uccisa dall’uomo che le diceva di amarla, che per mesi l’ha fatta sentire importante, quando poi la relazione stava finendo, l’ha assillata e infine non accettò di perderla. Se non avesse potuta più essere sua, allora non avrebbe dovuto essere di nessuno. 

La vicenda di Nadia Orlando, di Vidulis di Dignano (UD) finì sulle prime pagine: ammazzata il 31 luglio 2017 dall’ex fidanzato Francesco Mazzega di Muzzana del Turgnano (UD). Dopo il femminicidio lui vagò con il suo cadavere in auto tutta la notte, prima di costituirsi presso la caserma della Polizia Stradale di Palmanova. 

Il giornalista Daniele Paroni, ha portato alla stampa la storia di Nadia e Francesco per mettere in risalto tutte le vicende simili, come l’orribile caso occorso nel goriziano quando nel 2004 Vincenzo De Caro uccise l’ex convivente Romina Ponzalli per poi togliersi la vita. Un libro ricco di aneddoti avendo coinvolto sia i genitori di Nadia che hanno contribuito alla stesura, sia alcuni professionisti che operano nell’ambito della criminologia e della violenza sulle donne. 

Dopo aver presentato il libro in diverse località, compreso il Consiglio regionale del FVG, l’altra sera a Codroipo nel centrale borgo Cav. Moro, c’erano i genitori della vittima, la commissario Lorena Colosetti (responsabile della 2°sezione – reati contro la persona) della Squadra Mobile di Udine e la cantautrice Elisa Caraccio che ha interpretato alcuni brani per spezzare la tensione. 

L’evento è stato inserito nella programmazione di Liberamente Donna, Andar per le sere d’estate… a Codroipo, organizzato dall’Asp. Daniele Moro di Codroipo e Ambito Donna con il coinvolgimento di tutti gli undici Comuni del Medio Friuli che hanno acquistato diverse copie del libro per metterlo a disposizione anche nelle biblioteche comunali. Ad introdurre la serata c’era l’assessore alla famiglia della città di Codroipo Fabiola Frizza e l’assessore alla cultura Tiziana Cividini.  

Peccato solo che lo scarso risalto promozionale e il coinvolgimento di associazioni del territorio composte principalmente da anziani, non abbiano portato giovani tra il pubblico. Probabilmente sarebbe importante proprio rivolgersi ai ragazzi, ricordando loro che gli interpreti di questa tragica storia avevano ventun anni lei e trentaquattro lui, spiegando che la gelosia patologica ossessiva e il senso di possesso nei confronti di un altro essere umano non sono sintomi d’amore, bensì il frutto di una mentalità distorta che troppo spesso le donne accettano, convinte che quello sia il modo di vivere il sentimento d’amore che lega due persone. 

Daniele Paroni ha detto ad alta voce una frase molto significativa: “mai aspettare il secondo schiaffo per denunciare”. 

Oltre a contribuire nel tenere alta l’attenzione sui fatti come quello che ha segnato la vita della famiglia Orlando, questo libro ha la finalità di dare una parte dei proventi delle vendite alla figlia di Lisa Puzzoli, uccisa a Villorba di Basiliano (UD) nel 2012, rimasta orfana di madre a soli due anni, giacché anche lei fu vittima del femminicidio da parte dell’ex compagno Vincenzo Manduca. 

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