23/02/2024

Vive New York da tempo, figlia d’arte da tale Rocco Burtone, è una violinista, compositrice e arrangiatrice di grande talento, dalla spiccata sensibilità artistica. Dal biennio in violino presso il conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine all’Orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia, quindi un diploma post-laurea ottenuto al “Liceu” di Barcellona, poi si diplomò in “Composizione Jazz” al rinomato “Berklee College of Music” di Boston, ora è apprezzata a livello mondiale.  

Grazie alla sua bravura ed esperienza, negli Stati Uniti strinse collaborazioni di grande prestigio con musicisti, gruppi e varie formazioni di livello mondiale come Ron Carter, Jon Batiste, Susana Baca, Camila Meza, A. R. Rahman, Arijit Singh, Dream Theater, O Kwarteto Collective, Michael Leonhart Jazz Orchestra, Tredici Bacci, Vanisha Gould & The Storyteller, Gary Bartz, Kenny Garrett, Chitãozinho & Xororó, Miguel Atwood Ferguson, solo per elencarne alcune. 

Ha suonato su alcuni dei palchi più importanti in ambito internazionale come al Carnegie Hall, Lincoln Center, Radio City Music Hall, Boston Symphony Hall, Boston Opera House, The Jazz Standard, Mezzrow Jazz Club, Cafè Carlyle, National Sawdust, Dizzy’s Club Coca-Cola, David Geffen Hall e moltissimi altri. Vincitrice della “Café Royal Foundation Grant”. 

“Sparks” è l’ultimo album della violinista, compositrice e arrangiatrice friulana, ormai statunitense d’adozione, Ludovica Burtone. Pubblicato dall’etichetta americana Outside in Music.

Inciso da Ludovica insieme a talentuosi compagni di viaggio del calibro di Fung Chern Hwei (violino), Leonor Falcon Pasquali (viola), Mariel Roberts (violoncello), Marta Sanchez (pianoforte), Matt Aronoff (contrabbasso) e Nathan Elmann-Bell (batteria), più cinque graditissimi ospiti come Sami Stevens (voce in Altrove), Melissa Aldana (sax tenore in Awakening), Leandro Pellegrino (chitarra in Sinhá), Roberto Giaquinto (batteria in Incontri) e Rogerio Boccato (percussioni in Sinhá), consta di sei brani, cinque frutto dell’ispirata vena compositiva della Burtone, mentre Sinhá è una composizione che rappresenta un caloroso omaggio a due immensi artisti brasiliani come Chico Buarque e João Bosco, brano arrangiato dalla violinista.

“Sparks” è un disco in pieno solco contemporary jazz, dall’impronta cameristica, una sorta di ammaliante miscela stilistica, che abbraccia diversi elementi della musica. Pronta a rientrare per il prossimo concerto a Washington negli Stati Uniti d’America il prossimo 3 settembre, dopo aver presentato il suo disco Sparks in una tournee italiana durante la quale ha avuto l’opportunità di tornare nel suo Friuli. 

Nell’intervista Ludovica Burtone ci racconta la sua storia e soprattutto la sua visione del futuro con le intenzioni e gli impegni presi per quest’anno. 

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