13/05/2024

Sarà lungo oltre un chilometro il Tiramisù con cui Mario Del Fabbro, figlio di Norma Pielli, la cuoca tolmezzina che negli anni ’50 avrebbe ideato il famosissimo dolce, tenta il record del tiramisù più lungo del mondo,dopo che fu Gemona a stabilire il record un paio di anni fa.La notizia del tentativo, che questa volta si sposta a Villa Santina, è riportata da Studionord.news
Del Fabbro ricorda che fu sua madre che, per rendere più digeribile un dolce che realizzava per gli ospiti del ristorante, decise di modificarne gli ingredienti e di chiamarlo Trancia la mascarpone. Nome, in seguito, modificato, grazie allo spunto dato da una comitiva di sciatori triestini di ritorno dalle piste che, mangiandolo, dissero di “sentirsi più su”.

Quella della Tiramisù è una disfida tutt’altro che conclusa. A pretendere il primato sul dolce sono i Trevigiani, che tirano in ballo il documento depositato presso un notaio dall’Accademia della Cucina italiana nel quale si fa riferimento al libro “La cucina trevigiana” da Giuseppe Maffioli nel quale, a proposito di tiramisù, si fa riferimento alla ricetta che la signora Ada Campeol e il suo cuoco proponevano ai clienti dello storico ristorante “Beccherie” di Treviso, agli inizi degli anni ’60.

E sempre il tiramisù è motivo di polemica tra lo chef Oscar Farinetti, patron di Eataly, e lo chef Toni Vettorello, patron di Eat’s. In seguito alla settimana del tiramisù a Trieste voluta da Farinetti, il quale colloca la nascita di questo dolce in Friuli, Vettorello, che invece per il tiramisu sta dalla parte dei veneti,prepara uan “controsettimana”. Seppur è vero che sulle origini del dolce si ricerca ancora, Vettorello sottolinea che va riconosciuto ai cuochi veneti di aver fatto conoscere ed apprezzare il tiramisù in tutto il mondo. Nulla contro i friulani, che sono amici e vicini di casa – afferma Vettorello – ma i trevigiani sono poco disponibili a cedere sulla questione del tiramisù.

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