25/03/2026

Si parlerà di seta e del suo futuro nel convegno che ERSA, Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia ha organizzato il 24 novembre dalle ore 9.30 nell’aula magna del Polo Universitario di Gorizia. Un convegno che conclude il progetto triennale ERSA dedicato alla filiera etica e biologica della seta e che ha come obiettivo il rilancio non solamente a livello regionale, della gelsibachicoltura.
Senso e validità di questo rilanci sono sottolineati dai contenuti che al convegno hanno voluto dare i curatori Duilio Contin, storico della scienza e direttore della biblioteca Antiqua Aboca di San Sepolcro e Paola Coccolo, direttrice amministrativa ERSA...(ascolta il servizio audio in fondo alla scheda)
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Se nell’immaginario popolare la seta è sinonimo di tessuti di pregio per la moda, il rilancio della sua produzione, riannodando così i fili di una grande storia che questa produzione ebbe in Italia, è sostenuto da nuovi e diversi orizzonti nell’utilizzo di questo materiale naturale, dalle grandi proprietà. E così dalla moda e dai tessuti entriamo nei campi dell’alimentazione, dei prodotti cosmetici e soprattutto della medicina, Paola Coccolo…(ascolta il servizio audio in fondo alla scheda).
Le suture chirurgiche in seta non sono una novità ( il loro impiego è secolare) ma lo sono le applicazioni medicali e chirurgiche in cui entra in gioco la fibroina, componente principale del filamento prodotto dal baco. Pensiamo alle pellicole di fibroina per il rilascio di farmaci o come supporto ai sensori per il controllo
delle attività cardiache, per la ricostruzione dei tessuti umani, fino agli indumenti in fibroina contro le dermatiti, bruciori e pruriti da varia natura. E questo perché la fibroina della seta è una sostanza proteica biocompatibile e biodegradabile perché ha gli stessi aminoacidi della pelle umana.

Comprensibile quindi quanto nuovo interesse possa destarsi intorno alla seta e alla ripresa della sua produzione di qualità; che ha rappresentato per l’Italia e per il Friuli Venezia Giulia anche
un passaggio storico e culturale. Ecco perché è fortemente simbolico che sia Gorizia il punto di partenza del progetto di rilancio della gelsibachicoltura, con due mostre di successo già avvenute, la prima nel 2015 dedicata al ricco patrimonio librario della biblioteca ERSA ( oltre 20 mila libri agronomici di cui 1200 dedicati alla produzione della seta e allo studio della bachicoltura) e, nel 2016, la seconda mostra sulle filande del 900, donne e macchine protagoniste della sericoltura in Friuli e nel litorale. E’ in progettazione una terza mostra dedicata agli abiti più belli realizzati in seta, firmati dai più grandi stilisti internazionali. IL perché tutto parta da Gorizia ha una ragione importante :ce la spiega la Paola Coccolo dell’ERSA… (ascolta il servizio audio in fondo alla scheda)
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Dal 1869, anno di creazione dell’imperial regio Istituto bacologico sperimentale per volere
dell’imperatore Francesco Giuseppe) Gorizia divenne un centro di riferimento europeo per lo studio e le soluzioni alle malattie del baco da seta, come la pebrina, a cui lavorarono eminenti scienziati come Giovanni Bolle e Luigi Pasteur, Paola Coccolo…

L’ERSA è l’erede dell’Istituto Bacologico e della sua vasta biblioteca storico- scientifica. Come mai l’ ERSA vuole valorizzare questa preziosa biblioteca?…Paolo CoccoloDSC00903 (Small)

A fine 800 erano 44 le grandi filande per la produzione della seta censite in Friuli Venezia Giulia, avviate sull’onda delle innovazioni tecnologiche che trasformavano in opportunità economica l’allevamento del baco da seta, caratteristica attività del tessuto contadino e domestico dell’epoca. La produzione della seta, a cui si legava la fondamentale coltivazione dei gelsi per dare nutrimento ai bachi, furono parte dell’economia territoriale fino alle meta del ‘900. A determinarne il declino e la scomparsa fu l’avvento dell’industria dei tessuti sintetici e l’importazione da oriente di sete di basso costo e scarsa qualità.
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Ma come anzi detto ci sono tutte le condizioni per il rilancio purché si punti alla produzione sericola di qualità. IL progetto triennale dell’ERSA , oltre a convegni e mostre di cui descriviamo, ha prodotto iniziative per la formazione sulla bachicoltura rivolte ad aziende agricole, fattorie didattiche e istituti agrari, con l’avvio di impianti pilota presso le
fattorie didattiche aderenti al progetto “Baco in fattoria”. Paola Coccolo…

 

Ricordiamo quindi il convegno del 24 novembre dalle ore 9.30 nell’aula magna del Polo Universitario di Gorizia, dal titolo “La seta e il suo futuro”, tra medicina, ricerca e applicazioni innovative, organizzato dall’ERSA e curato da Paola
Coccolo e Duilio Contin.., che avremo ospite in un secondo servizio dedicato a questo convegno e alla produzione della seta in Friuli Venezia Giulia .

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SERVIZIO A CURA DI GIANFRANCO BIONDI

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