27/03/2026

“Schiavi” è il titolo scelto per l’edizione 2016 di èStoria, in programma a Gorizia dal 19 al 22 maggio 2016. èStoria riflette nuovamente su un tema che non può lasciare indifferenti: Schiavi segnerà per la manifestazione l’occasione di riflettere sulla libertà negata, la libertà cercata e la libertà conquistata. La manifestazione, diretta da Adriano Ossola e organizzata dall’Associazione culturale èStoria, vuole portare al centro della scena la storia come motivo di dialogo e Gorizia come luogo d’incontro. Quattro giornate in cui la città di Gorizia sarà animata da circa 150 eventi tra convegni, presentazioni, dialoghi, mostre, proiezioni di film, laboratori e altre iniziative. La schiavitù, pur essendo abolita dagli Stati a partire dall’ultimo trentennio del Settecento, non è sparita: attualmente si contano quasi 36 milioni di schiavi, uomini e donne di ogni età privati della libertà. Il traffico di esseri umani, il lavoro infantile, lo sfruttamento sessuale, il matrimonio precoce e forzato, la schiavitù per debito e il lavoro forzato continuano a infestare diverse aree del mondo, in un circolo vizioso che include razzismo, diritti civili negati, iniquità sociale ed economica. E inoltre, in termini più metaforici che strettamente storiografici, anche l’uomo del 2016 apparentemente libero non è privo di catene invisibili: quanto resta della nostra libertà, al netto di dipendenze, bisogni indotti, condizionamenti e limitazioni? Ancora una volta la storia interrogherà la letteratura, il diritto, la fede, l’economia, il giornalismo e numerose altre discipline per un confronto sulle diverse forme di schiavitù nella storia e nell’attualità. Di particolare rilevanza due anniversari che contribuiscono alla ricchezza del programma della manifestazione: il centenario della presa di Gorizia da parte dell’esercito italiano nel 1916 e i cinquant’anni dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia. In particolare, la collaborazione con ICM, realizzata con l’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, permetterà al pubblico di partecipare ad appuntamenti che ricorderanno la rilevante attività culturale svolta in questi cinquant’anni e alcuni momenti di grande rilevanza, come la visita di Giuseppe Ungaretti in città nel 1966.

logo-èStoria-MEDIA

LE SEZIONI CHE RACCONTANO IL FESTIVAL

SCHIAVI
La sezione prevede dibattiti, eventi, progetti giovanili e proiezioni cinematografiche per approfondire il tema schiavi tra passato e presente. Serata di apertura speciale con Moni Ovadia: Madre Dignità: dal commento dei testi sacri delle grandi religioni monoteistiche, alle storie di ogni giorno, ai conflitti etici, alle parole dei poeti, Moni Ovadia propone un prontuario contro l’abisso spalancato sotto di noi.

LA SCHIAVITÙ NEL CINEMA
Non mancheranno le proiezioni di capolavori del cinema che hanno trattato il tema della schiavitù, Iqbal, Ultimo bambino di Auschwitz, Malcom X, Spartacus, Amistad, 12 anni schiavo e L’isola degli zombies, introdotte e commentate da Paolo Lughi e Mario Serenellini. Con Nic Fields (Spartaco) e Jeff Fynn-Paul (Amistad). In collaborazione con Associazione Palazzo del Cinema Hiša Filma e Kinemax.

 LA STORIA IN TESTA
Sezione dedicata come nelle precedenti edizioni a numerosi anniversari e a svariate novità editoriali a tema storico e di attualità. Anniversari: Nel 2016 il ghetto ebraico di Venezia, il più antico del mondo, compie 500 anni, ma ricorrono quest’anno anche i cento anni dalla morte di Francesco Giuseppe d’Asburgo, i 60 anni dai processi di Norimberga e di Tokyo, i Cento anni dalla battaglia dello Jutland, i 100 anni dalla battaglia di Verdun.

 SEZIONE GIOVANI
Grazie al consolidamento della collaborazione con interlocutori quali il Punto Giovani di Gorizia, l’Assessorato alle Politiche Giovanili di Gorizia e la Consulta Provinciale degli Studenti, si rinnova l’esperienza dell’anno precedente che ha visto i giovani nel ruolo di protagonisti del Festival. Verranno affrontate tematiche legate al lavoro, alle dipendenze, al ruolo femminile.

Share Button

Comments are closed.