27/11/2022

In Fvg la crisi è arrivata con un po’ di ritardo rispetto al resto del Nordest, perciò si fa ancora sentire in questa sua lunga coda. E si spera fortemente che di coda si tratti, leggendo i dati dell’ultima indagine congiunturale di Unioncamere Fvg, che conferma un andamento ancora non positivo pressoché di tutti i settori interessati dall’analisi (manifatturiero, commercio al dettaglio, servizi di ospitalita’, costruzioni e vitivinicolo), ma che lascia intravedere la tanto attesa luce in fondo al tunnel nelle aspettative di crescita delle imprese intervistate, in miglioramento rispetto alle rilevazioni precedenti. I dati a consuntivo relativi al 2° trimestre, in base alle risposte degli imprenditori, sono negativi praticamente per tutti i comparti, costruzioni purtroppo ancora in testa, con un calo tendenziale del fatturato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 13,1%. A frenare meno, o a migliorare addirittura, sono in genere le imprese che esportano, fenomeno evidente anche in quel manifatturiero che ha risentito così pesantemente della crisi e che in questo secondo trimestre vede anche un contenimento del calo occupazionale, che si ferma a -0,4% tendenziale. Tiene il vitivinicolo: le imprese che esportano dichiarano un +1,6% di fatturato con un’occupazione in crescita del 4%. Nel confronto con il Nordest va premesso che la crisi in Fvg è stata tardiva e dunque si fa sentire ancora, più che nelle regioni limitrofe. Quanto alle aspettative di crescita per la produzione per i prossimi tre mesi, la risposta data dalle imprese del Nordest, a settembre 2013, è balzata a +8%, mentre è ancora negativa, al 17,8% in Fvg.

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