31/03/2026

di Gianfranco Biondi

Nella sala riunioni della cooperativa Cantina Produttori di Gorizia, che riunisce 120 associati e 470 ettari di vigne, è stata presentata la decima etichetta del Vino della Solidarietà, già Vino della Pace. Da 10 anni una certa quantità di bottiglie di Collio Bianco, con le etichette firmate da grandi artisti, viene venduta con la finalità di contribuire al funzionamento del centro diurno e residenziale dell’ANFFAS di Gorizia. E per celebrare il decennale di questo virtuoso sodalizio tra ANFFAS e Cantina Produttori di Cormòns, è stato chiamato il grande maestro Giorgio Celiberti, A precederlo nella creazione delle etichette gli artisti Sergio Altieri, Franco Dugo (che è anche direttore artistico dell’iniziativa), Giorgio Valvassori, Ignazio Doliach, Renzo Pagotto, Luciano De Gironcoli, Massimiliano Busan, Paolo Figar, Laura Grusovin.

Ad ogni etichetta d’artista, il Vino della Solidarietà abbina una poesia. Quella che accompagna l’opera di Celiberti è stata scritta da Maria Chiara Coco e letta al pubblico da Stefano Cosma. ( guarda il podcast)

Nel 2006 le Nazioni Unite adottavano la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Molto tempo prima, nel 1969, in un convegno, l’ANFFAS di Gorizia, Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, affermava che la disabilità non è un problema privato delle famiglie ma un problema sociale di cui istituzioni e comunità devono prendersi carico. Lo ha ricordato Mario Brancati, presidente dell’ANFFAS Gorizia, che per prima aprì in regione i centri diurno e residenziale. Gli ospiti della struttura goriziana dell’associazione vengono coinvolti nella produzione del Vino della Solidarietà, accolti con il sorriso e come ospiti d’onore nelle occasioni ufficiali, fin dalla presentazione della prima etichetta nel 2014, nell’ambito di Vinitaly.

Nel 2023 sono stati vendute 1300 bottiglie del Vino della Solidarietà.

Rivolgendosi all’assessore regionale Sebastiano Callari, Brancati ha sottolineato come la Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie abbia profiquamente lavorato in questi anni, ben interpretando il motto proprio dell’ANFFAS “ Nulla su di noi senza di noi” , ringraziando per il fondamentale sostegno alle strutture goriziane anche la Fondazione Cassa di Risparmio e la Curia di Gorizia, rappresentate dal presidente Alberto Bergamin e dal vicario dell’arcivescovo mons. Armando Zorzin.

A portare i saluti del comune di Cormòns, il sindaco Roberto Felcaro, che ha espresso orgoglio sia per una cooperativa che si dimostra stabile finanziariamente e con progetti importanti che per l’iniziativa del Vino della Solidarietà,s trumento di promozione di eccellenza e di valori, che il comune dona alle coppie che si sposano; e su come questo Vino della Solidarietà rispecchi anche i valori fondanti dell’azione cooperativistica si è soffermato il presidente della Cantina Produttori di Cormòns, Filippo Bregant.

E’ stato Franco Dugo, che ha anche firmato una delle etichette , ad esprimre a nome di

degli artisti quel sentimento appagante che si prova a sostenere con la propria arte una realtà come l’ANFFAS, esempio di solidarietà ed inclusione, E più volte “evviva” ha detto lo stesso Celiberti, indirizzando un saluto affettuoso a tutti, prontamente ricambiato dagli applausi. Si è voluto anche citare del maestro il ciclo di opere ora in mostra a Praga, dedicato a I bambini di Terezín che vissero nel Campo di concentramento di Theresienstadt e che hanno lasciato tracce sorprendenti della loro creatività e voglia di vivere, prima di essere quasi tutti deportati e morire nei campi di sterminio.

A chiudere la presentezione dell’etichetta, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha parlato di celebrazione di una sintesi di culture, quelle dell’arte, dell’enogastronomia e della solidarietà che caratterizzano il dna della comunità friulana . La cultura di saper comprendersi nella diversità in risposta a coloro che cercano, invece, di uniformare la diversità per poterla cancellare. Anche l’inclusività- ha aggiunto Fedriga- non è cancellazione della diversità, piuttosto ne è la sua valorizzazione, proprio come fa l’ANFFAS con la sua azione. Ma è l’intero Friuli, con il suo numero di volontari più alto d’Italia in relazione al numero di abitanti, testimonianza di valori di solidarietà che sono fondamentali per la sussidiarietà. E senza questa solidarietà, che dobbiamo impegnarci a preservare , interi pezzi della società verrebbero abbandonati. Dopo il suo intervento, il governatore Fedriga è stato accompagnato in visita agli impianti della cantina produttori di Cormòns, dove l’arte si mescola al vino e dove le botti sono quadri d’artista.

Share Button

Comments are closed.

Open