03/02/2023

Udine,   gen 23- L’auditorium dell’istituto Malignani ha ospitato una affollata tavola rotonda in memoria di Lorenzo Parelli, il diciottenne scomparso in un incidente lo scorso anno durante l’alternanza scuola-lavoro. Una tragedia che non è stata dimenticata, al punto di diventare caso nazionale e citato    anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento.

La tavola rotonda ,coordinata dal direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini,   nasce proprio dalle riflessioni innescate da quanto successe ed è stata fortemente voluta dalla famiglia di Lorenzo, in stretta collaborazione con l’Amministrazione regionale che ha subito accolto e messo in pratica l’idea.

Maria Elena e Dino Parelli con grande coraggio non si sono ripiegati, trovando la forza    la forza di parlare in pubblico, davanti a una platea di autorità e studenti. Perchè, hanno detto, “per noi è uno sradicamento essere senza di lui, ma uno dei modi di fronteggiare la paura è cercare di cambiare le cose”.

Ed è proprio sulla scia di questo sentimento che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha annunciato un importante progetto: “Come assemblea legislativa e d’intesa con la Giunta – ha detto Zanin, nel portare i saluti ai partecipanti alla tavola rotonda – ci impegniamo a costituire nella prossima legislatura un Osservatorio sulla salute e sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Nascerà dunque un nuovo organismo di garanzia incaricato di approfondire tutte le tematiche che hanno a che fare con salubrità e sicurezza, nell’ottica di un lavoro che deve essere al servizio dell’uomo e non viceversa, come purtroppo troppo spesso accade”.

L’intervento di Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, oggi all’auditorium del Malignani a Udine

Il presidente ha infatti sottolineato “quanto sia complessa la questione della sicurezza sul lavoro in una società che mette al primo posto il valore dell’economia e dei soldi. Come nell’esempio raccontato da un quotidiano nazionale, quello di una persona che riceve il suo pasto in ritardo e si arrabbia con il fattorino in bici che gliel’aveva portato. Ma poi si accorge che quell’uomo è reduce da 30 chilometri in bici, stanco, sudato e sottopagato, e capisce la distorsione di questo sistema. Tutti noi – ne conclude Zanin – abbiamo quindi il dovere di cercare soluzioni per un lavoro che ponga i valori dell’uomo al primo posto”.

Alla tavola rotonda ha partecipato anche il governatore Massimiliano Fedriga, che aveva affidato all’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, i saluti istituzionali. “La società cambia – ha osservato Rosolen – e non sono più sufficienti leggi e memorandum, diventa fondamentale costruire un percorso di educazione e cultura”. Il parlamentare Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, ha invece colto l’occasione per annunciare che è stata calendarizzata la sua proposta di legge sull’insegnamento obbligatorio della sicurezza sui luoghi di lavoro nelle scuole secondarie.

Il convegno – al quale hanno assistito anche i consiglieri regionali Giampaolo Bidoli, Mauro Bordin, Chiara Da Giau, Furio Honsell e Diego Moretti – ha coinvolto in modo importante il mondo della scuola, con la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, il dirigente del Malignani, Oliviero Barbieri, e don Lorenzo Teston, direttore dell’istituto Bearzi, la scuola di Lorenzo Parelli. Riflessioni e spunti sono giunti anche dal sindaco di Castions di Strada, Ivan Petrucco, da Beatrice Bertossi della Consulta regionale degli studenti, dal direttore dello Ial, Gabriele De Simone, dalla vicepresidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, dal sindacalista Matteo Zorn, segretario regionale Uil, e dal medico e psicoterapeuta Alberto Pellai.

Tutto questo lavoro di riflessione – ha annunciato il direttore Mosanghini – “produrrà un risultato concreto, ovvero un documento pieno di spunti emersi dal dibattito, la Carta di Lorenzo”.

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