06/12/2022

Ci saranno anche i rappresentanti della sanità udinese sabato 12 novembre alle ore 18, alla Libreria Friuli di Udine , per assistere alla presentazione di Awake (Da Sveglio, Edizioni Segno), la testimonianza di chi è riuscito a mettere k.o, per ben due volte, il tumore maligno. Prevista la presenza dell’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, oltre a medici, farmacisti, infermieri.

A raccontare la sua storia in libro-intervista, curato dalla giornalista Irene Giurovich, è l’italo-francese Thierry Adam, che da oltre venti anni lavora a Udine come allenatore. Una vita sana da sempre fino al giorno in cui scopre il tumore, da cui guarisce, ma che si ripresenta 14 anni dopo. Vinto anche quello. Adam fu colpito, entrambe le volte, da un tumore maligno al cervello, un astrocitoma di terzo grado, anticamera del temibile glioblastoma che non lascia scampo a nessuno (finora).

Nel libro egli spiega quali strategie ha messo in campo per reagire di fronte alla terribile diagnosi. Il titolo del libro prende il nome dalla modalità operatoria a cui Thierry è stato sottoposto nel secondo intervento, eseguito da sveglio, senza anestesia, sempre nella Neurochirurgia dell’ospedale di Udine ad ‘opera’ del dottor Miran Skrap, luminare di fama internazionale, uno dei fiori all’occhiello della sanità friulana.

Thierry, Adam si è autodiagnosticato il tumore sia la prima che la seconda volta: la prima volta il medico gli prescrisse delle gocce ansiolitiche (quando in realtà c’era una massa tumorale in testa); la seconda volta Thierry, dopo essere stato dichiarato ufficialmente guarito dall’Oncologia – erano già passati dieci anni dal primo intervento – , decide di pagare una risonanza magnetica…grazie alla quale trova la recidiva. Oggi Thierry ha 51 anni e sta bene.

Awake si presenta come un racconto di self-help che può indirizzare non solo gli ammalati di cancro, ma anche chi sta vicino a questi pazienti (parenti, amici, personale sanitario) e anche i sani per preparali alle giuste reazioni di fronte ad eventi negativi come la diagnosi di cancro. Un racconto per imparare a non avere paura e a non farsi lasciare morire prima. Un inno alla vita, quindi, anche in presenza di malattie potenzialmente ad esito infausto. Un’intervista da cui trarre gli insegnamenti utili per alzarsi sempre e ritornare sul ring per fronteggiare il ‘nemico’ e tenergli testa.

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