02/12/2022

“Il significato della mia visita qui è di rilanciare gli ottimi rapporti tra i due Parlamenti e tra Italia e Slovenia. E’ importante anche valorizzare la comunità italiana in Slovenia, mi piace che la nostra comunità faccia da ponte tra due culture, tra due Paesi, così come fa la comunità slovena in Italia. Io sono convinta che dalla diversità arriva il meglio”. Lo ha detto la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini trattenendosi con i giornalisti all’arrivo a Capodistria.

“Io credo molto nella dimensione del ponte, dello scambio e dell’arricchimento reciproco e questa terra dimostra infatti che dalla diversità arriva il meglio. E’ quindi la prova di come si possa convivere nel rispetto reciproco”. “Se le minoranze vengono tutelate è segno che la democrazia è in buona salute”, ha twittato da Capodistria la Presidente, segnalando di essere “contenta” della visita nella città slovena.

Come ha spiegato il Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italia, Maurizio Tremul, la Presidente Boldrini è stata invitata dal suo omologo sloveno, Milan Brglez, visto che da molti anni un presidente del Parlamento italiano non veniva in visita in Slovenia, Accolto l’invito, la Presidente ha anticipato di un giorno la visita per incontrare la Comunità italiana nella sede dello storico Palazzo Gravisi. “I problemi aperti sono due – ha sintetizzato Tremul – la grande disparità nell’attuazione dei diritti giuridico – costituzionali da parte della Slovenia nei confronti della Comunità italiana, soprattutto per quanto riguarda il bilinguismo, e la percezione che si ha della comunità, che spesso è legata ai tragici avvenimenti della seconda Guerra mondiale e del dopoguerra”, ha spiegato.

Se per quanto riguarda i finanziamenti erogati alla comunità, Tremul ha indicato che “non ci sono stati forti tagli”, invece auspica che “il bilinguismo fosse applicato di più, ad esempio negli uffici pubblici”. Per quanto riguarda la percezione, l’immagine della comunità, Tremul ha sottolineato che quest’ultima “costituisce una ricchezza, un grande patrimonio storico culturale, dunque servirebbe, ad esempio, una campagna di sensibilizzazione nelle scuole”. (FONTE ANSA).

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