UDINE. Sono giovani, sono determinati, ma soprattutto sono preparati. Venerdì hanno lanciato sul mercato mondiale una App per smartphone e tablet destinata a rivoluzionare l’idea che sta alla base dei social network, superando il binomio “virtuale-reale”, per gli incontri tra le persone, a beneficio di quello “reale-virtuale”.
Loro sono i friulani Gabriele Montanari, Michele Zucchini, Marco Faraci, Michael Musso, Luca Federicis e Gabriele Ricciardi, tutti under 25. Fondata la società Askii, hanno lanciato l’App Keople, disponibile gratuitamente su Apple Store e su Google Play. Un risultato raggiunto dopo «12 mesi di sacrificio, dedizione, ambizione».
Askii ha sede nel centro di Udine, in via Savorgnana. Entrare in quelle stanze ricorda le ambientazioni di “The social network”, pellicola di David Fincher che racconta la nascita di Facebook. Giovanissimi in giacca e cravatta, programmatori a testa bassa sui computer, atmosfera frizzante e allegra, tanta voglia di stupire. In pochi mesi Askii è passata dall’essere un gioco tra compagni di università a diventare una possibilità di business che dà lavoro a 16 persone (ad aprile erano 4. La crescita della società, quindi, è stata esponenziale).
Sanno che il loro sogno si sta trasformando in realtà. E sanno bene a chi ispirarsi per questa loro avventura 2.0. Non a caso, sulla scrivania dell’ad della società (anche lui under 25) fa bella mostra di sé il “santino” di Steve Jobs. «Ci ispiriamo a lui per sviluppare software e applicazioni- confessano – considerandoli estensioni degli usi e delle consuetudini degli esseri umani».
«Siamo partiti all’Università, a Udine, frequentando il corso di informatica – raccontano i ragazzi di Askii – abbiamo avuto una buona idea e l’abbiamo sviluppata lavorando giorno e notte. Per nostra fortuna abbiamo convinto un gruppo di finanziatori a sostenerci e oggi lanciamo la prima App sul mercato».
I ragazzi di Askii sono partiti come star up, ma in pochissimo tempo sono diventati una società vera e propria. «Durante l’università – ricordano – programmavamo la notte lavorando nel retrobottega del bar di un nostro amico. Nonostante lo scetticismo dei nostri genitori, che pensavano trascorressimo il tempo a giocare al computer, siamo riusciti a concretizzare la nostra idea».
Askii è una software house specializzata in applicazioni e siti web. Il primo prodotto lanciato sul mercato è Keople, un social game destinato a reinventare il funzionamento degli attuali social.
«Al giorno d’oggi – spiegano – sui social prima nasce il contatto virtuale, poi scaturisce quello fisico. Noi abbiamo voluto capovolgere questa concezione, ritornando al sistema di relazione tradizionale. Per questo il nostro software parte dalla relazione umana per sfruttare poi le potenzialità del web».
Keople (che in questi giorni è pubblicizzato anche sulle edizioni on line di Gazzetta e Corriere) consente di aggiungere alla propria rete le persone che si incontrano per le città, mentre passeggiano o fanno acquisti. L’obiettivo del gioco, trattandosi di un social game, è proprio quello di far crescere il numero dei contatti. Reali e non virtuali.
Non resta che scaricare l’App e metterla alla prova.
















