16/06/2024

Lavorare sempre di più e sempre meglio sul piano internazionale ed essere un ponte fra imprese locali ed estere, ma anche un partner affidabile e strutturato per concretizzare progettualità ad ampio raggio. 

Questo, in sintesi, il lavoro che Pordenone Fiere sta portando avanti, sia attraverso i suoi progetti fieristici, sia consolidando relazioni istituzionali e operative con diversi paesi esteri, in particolare con quelli delle aree limitrofe. L’obiettivo è di accorciare sempre di più le distanze, sviluppando ulteriormente manifestazioni dal target commerciale come, ad esempio, le celebri Cucinare, Ortogiardino e Radioamatore  e, nel contempo, potenziando la crescita delle fiere di settore dedicate al business.

Si inseriscono in questo contesto le recenti collaborazioni che Pordenone Fiere sta strutturando: a settembre la firma dell’accordo con la Bosnia Erzegovina, a novembre quello con la Camera di Commercio ed Industria regionale del Litorale Sloveno, recentemente il proficuo incontro in Croazia con alcune istituzioni locali.

 Si tratta di partnership che vogliono agevolare e incentivare la presenza di aziende estere nelle manifestazioni della Fiera di Pordenone.

 In questa logica, a inizio febbraio ha avuto luogo un incontro guidato dal Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, al quale ha partecipato anche il Presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, il consulente Paolo Perin, nonché il Presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, presso la Camera regionale di Fiume in seno alla Camera Croata di Economia (HGK-ŽK Fiume) con il Presidente di quest’ultima, Vidoje Vujić. 

All’incontro hanno preso parte anche Ileana Jančić, assistente particolare del Console generale, Zlatko Mičetić e Blanka Kalokira, rispettivamente vicepresidente e coordinatrice del Dipartimento per l’industria, gli affari comunali, l’edilizia e l’energetica dell’HGK-ŽK Fiume. 

Italia e Croazia, di fatto, sono sempre più vicine, grazie ad un interscambio costante.  Solo nel 2018, il valore degli scambi bilaterali si aggirava intorno ai 5,2 miliardi di euro.

Alla base della riunione, la volontà da parte croata, di consolidare i rapporti – già in essere grazie all’associazione degli italiani in Croazia e Slovenia – con il versante italiano e, in particolare, con la Fiera di Pordenone e Confindustria Alto Adriatico.  Notevole è stato l’interesse dimostrato dai referenti dell’HGK-ŽK Fiume per le manifestazioni internazionali organizzate da Pordenone Fiere, in particolare quelle dedicate alla tecnologia enologica, al mondo della cantieristica navale/nautica, nonché a tutto il settore legato all’acquacoltura sostenibile, all’industria della pesca, coltivazioni fuori suolo e vertical farm, in quanto tutti comparti in cui le aziende croate sono particolarmente attive.

 “Si sono appena chiuse le due manifestazioni gemelle AquaFarm  e NovelFarm r prima ancora abbiamo avuto SamuExpo,  tutti eventi internazionali che hanno fatto registrare una considerevole presenza di realtà provenienti dall’estero, moltissime anche dalla Croazia”, ha dichiara il presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti. 

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