23/07/2024

Di Marco Mascioli

Dopo la prima positiva esperienza del 2021 “La forma dell’infinito”, Don Alessio Geretti torna a Udine per una nuova esposizione di altissimo livello intitolata “Insieme”. Il Comune sta sfruttando la restaurata Casa Cavazzini per un’altra grandiosa esperienza con opere di alcuni dei più famosi artisti mondiali contemporanei come Millais, Von Stuck, Kandinskij, de Chirico, Guttuso, Pistoletto, Ferroni, Dalí e alcuni altri. 

Casa Cavazzini restaurata “ad arte” sarebbe motivo di una visita solo per la struttura, gli arredi e le opere come statue, affreschi e le trasparenze che consentono di ammirare la storicità dell’edificio. Grazie alla grande attenzione della curatrice Vania Gransinigh in collaborazione con don Alessio Geretti, Casa Cavazzini nella nuova veste di museo d’arte moderna e contemporanea in pieno centro a Udine, hanno realizzato un’esposizione rispettosa quanto prestigiosa e sublime. 

Don Geretti, dopo aver dimostrato come trasformare una remota località, per lo più sconosciuta, in una meta per appassionati d’arte e curiosi da tutto il mondo, ha saputo per l’ennesima volta organizzare un‘esposizione che sicuramente porterà la città di Udine alla ribalta.

Insieme è l’occasione di attraversare a occhi aperti la condizione umana, nella ricerca appassionata di legami che fanno vivere, resi possibili per non esserci arresi alle solitudini e alle distanze. Ecco la traccia del cammino affascinante che la mostra Insieme propone attraverso cinquantacinque  capolavori, molti dei quali appartengono ai più importanti protagonisti dell’arte degli ultimi due secoli, tracciando un cammino che parte dall’eleganza dei Preraffaelliti e giunge a proporci le suggestioni del Surrealismo, passando per i linguaggi dell’Espressionismo, del Simbolismo e dell’Astrazione: John Everett Millais, Franz von Stuck, Vasilij Kandinskij, Alberto Savinio, de Chirico, Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Vangi, Gianfranco Ferroni, Tibor Csernus, Salvador Dalí e altri ancora.

All’inaugurazione c’erano tutte le autorità, dal Ministro Luca Ciriani al Sindaco di Udine, dall’assessore regionale a quello comunale alla cultura, col presidente del Consiglio regionale e altre autorità, quasi tutti impegnati anche in campagne elettorali per le prossime regionali o comunali. 

Certo è innegabile che quella di Casa Cavazzini è una bella freccia all’arco delle attuali amministrazioni. Un progetto espositivo che vede coinvolti musei e collezionisti di otto paesi d’Europa (Austria, Croazia, Francia, Italia, Polonia, Spagna, UK e Ungheria), grazie alla collaborazione, fra gli altri, del Belvedere di Vienna, del Musée Carnavalet di Parigi, ma anche di Palazzo Pitti a Firenze e del MART di Rovereto, della Royal Academy of Arts di Londra e del Teatre Museu Dalí di Figueres. Tutto a portata di mano nella “capitale del Friuli”, dietro al municipio di Udine. 

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