25/03/2026

Gli orgogliosi francesi chiamano “ordinateur” quello che noi chiamiamo computer. In Francia anche altri termini prendono una strada diversa dalle parole inglesi più o meno globalizzate che definiscono cose o servizi.

Gli italiani sono meno linguisticamente autarchici dei cugini francesi ed amano infarcire il lessico di termini inglesi…e qualche volta più per sentito dire che per per corretta adozione linguistica.

Del resto, nella quarta indagine realizzata da Ef sullo stato della conoscenza dell’inglese in 63 paesi presi in considerazione, l’Italia è al 27mo posto dietro al Giappone e davanti all’Indonesia. In cima alla classifica svettano danesi, olandesi e svedesi. La Francia è peggio noi, trovandosi al 29 posto…ma i francesi non fanno il verso agli inglesi né vogliono farlo.

Noi che siamo , linguisticamente più adottivi, rischiamo grazie al nostro 27 posto in classifica di metterci in ridicolo con fantasiose traslazioni su carta derivate dalla pronuncia, dal sentito dire…come nell’ilare esempio riportato nella foto…solo che non siamo a scuola…ma in ambito medico. L’auspicio sincero è che il destinatario della prescrizione non sia “morto” dalle risate.

Comunque non disperiamoci. A ciascuno la sua parte. Una amabile amica austriaca, durante una conversazione, mi disse con serietà che in certi luoghi è meglio camminare con le sogliole ai piedi. Voleva dire suole, ma il boato di una risata maleducata ha coperto la sua correzione.

Quindi…paese che vai , strafalcioni che trovi!

GFB

Share Button

Comments are closed.

Open