26/09/2021

Sono stati identificati gli elementi di competitività e le specializzazioni tecnologiche presenti sul territorio, ma anche le risorse economiche da destinare alla ricerca e all’innovazione, con l’obiettivo di favorire la competitività del tessuto economico-produttivo, la digitalizzazione, lo sviluppo delle competenze.

In quest’ottica, l’Amministrazione regionale, attraverso l’Agenzia Lavoro&SviluppoImpresa e le Direzioni competenti, ha organizzato un webinar per fare il punto sull’esito dell’analisi che alcuni gruppi di lavoro, in rappresentanza del mondo delle imprese, degli enti di ricerca, delle istituzioni e della società civile, hanno sviluppato nei mesi scorsi attraverso un processo di ascolto e confronto con i portatori d’interesse, per valutare le potenzialità esistenti in merito alla S3, Strategia di Specializzazione intelligente (S3), in vista della nuova programmazione comunitaria 2021/2027

La prima sessione è stata aperta dall’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, soffermandosi sugli orientamenti dell’Amministrazione nei settori considerati.

Rosolen, ha ribadito che “la Regione mira ad aumentare il livello di competitività, di attrattività e di vivibilità del Fvg: l’obiettivo da raggiungere non può prescindere dalla capacità di mettere in campo una programmazione trasversale, in cui la S3 divenga pilastro di una visione ampia, che racchiuda Fse, Fesr, Recovery Plan e ReactEurope”.

  Oggi l’innovazione, sociale e digitale non può attendere semplicemente. Soprattutto, non è più pensabile replicare schemi superati o riproporre logiche vecchie, ormai incompatibili con l’attualità.   Sarà ragionevole immaginare di curvare o deviare il flusso per assecondare le esigenze che emergeranno: serviranno per questo elasticità e flessibilità”.

L’assessore ha poi sottolineato come “diventa altresì strategica

la capacità di accogliere e la possibilità di aprirsi a collaborazioni internazionali: l’isolamento e la chiusura diventano agenti di regressione in termini di competitività. Il traguardo di creare un modello di crescita che possa divenire un riferimento può ricalcare l’esempio della scuola d’arte e design Bauhaus, ideata da Walter Gropius nella prima metà del ‘900, tutt’ora un modello per le strategie di innovazione intelligente, specialmente per quanto riguarda la valorizzazione del capitale umano, l’ottenimento di risultati di eccellenza, una visione avanzata dello sviluppo”.

 l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha aperto la seconda sessione del webinar.

“Condivisione e ascolto – secondo Bini – sono due elementi da sottolineare in quanto  tra i limiti della precedente programmazione comunitaria, vi erano   la scarsa pubblicizzazione e un minore coinvolgimento dei portatori di interesse”.

L’assessore ha anche evidenziato la validità della definizione di otto gruppi di lavoro,  per poter raccogliere il contributo dei rappresentanti del mondo delle imprese, della ricerca, delle istituzioni e della società civile, favorendo nel contempo la partecipazione attiva dei responsabili delle politiche regionali di settore attinenti alla S3.

 Dovrà quindi essere elaborata una proposta di aggiornamento delle cinque aree di specializzazione regionale che sono le filiere produttive strategiche, selezionando le direttrici più promettenti per lo sviluppo e la crescita sostenibile del territorio del Friuli Venezia Giulia”.

 L’obiettivo – ha precisato l’assessore – è quello di scegliere percorsi che consentano di guardare al futuro con prospettive nuove e diverse,  puntando alla costituzione di un tessuto produttivo trasformato, più innovativo, resiliente e sostenibile anche dal punto di vista ambientale e sociale .

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