11/07/2024

Attrezzatura per il bondage, falli di varia misura schierati in bella mostra su una mensola, catene, fruste, un vibratore e dvd con le copertine di papi della chiesa ma con all’interno video che documenterebbero gesta erotiche, in coppia o durante orge con altri uomini. Non stiamo parlando di un negozio a luci rosse ma dell’armamentario di don Andrea Contin, 48 anni, giunto dieci anni fa nella canonica di San Lazzaro, nella zona est di Padova, per ripulire l’immagine della Chiesa dallo scandalo prodotto da don Paolo Spoladore, finito agli onori della cronaca per un figlio mai riconosciuto. E invece, dalla padella nella brace, con un prete, che ora si troverebbe in una località italiana dopo aver passato un periodo all’estero, indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. Ad innescare l’inchiesta è stata una donna di 49 anni, frequentatrice della parrocchia, amante del prete, che ha denunciato il sesso violento subito. A confermare la violenza anche una parrocchiana di 51 anni, ascoltata dai carabinieri e anche lei amante del sacerdote. Le indagini dei carabinieri continuano alla ricerca di altre donne che abbiano avuto rapporti con il prete e dei movimenti sui conti correnti di don Contin, dai quali risulterebbero spese pazze, per esempio più di due mila euro pagati ad un hotel di Roma per un soggiorno di sole due notti. Spese che potrebbero rappresentare la prova più importante delle attività legate allo sfruttamento della prostituzione.
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Le indagini fanno emergere di ora in ora un quadro più ampio rispetto alle prime testimonianze. Il prete avrebbe irretito almeno una quindicina di donne e si è alla ricerca di conferme sull’utilizzo da parte di don Contin di siti internet dedicati allo scambismo. Secondo alcune fonti il prete non disdegnava di inserire i profili delle sue amanti per offrirle a rapporti esterni. Si verifica se anche le stesse donne coinvolte, spinte a farlo dallo stesso parroco, non abbiano postato direttamente i loro profili su questi siti.

Sotto la lente anche il tenore di vita di don Contin. I suoi frequenti viaggi all’estero, in alberghi costosi e sempre accompagnato. Confermato anche quanto riportato dal Mattino di Padova…una puntatina anche a Cap d’Agde, “paradiso” degli scambisti nel sud della Francia.

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