26/03/2026

Udine  marzo 23 – Presentati recentemente  risultati del progetto “Il digitale: ponte per connettere generazioni”,  realizzato dalla Cooperativa Damatrà Onlus in collaborazione con Fondazione CESVI e sostenuto da Intesa  Sanpaolo, attraverso il Programma Formula.

Il progetto ha voluto valorizzare le comunità, ristabilire legami e avvicinare giovani e anziani grazie al digitale.  L’iniziativa ha visto coinvolte le comunità di sei Comuni e diverse aree rurali, nella periferia di Udine, con meno  disponibilità di servizi: Fagagna, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Pasian di Prato, Romans d’Isonzo e Lignano  Sabbiadoro, alla scoperta delle potenzialità offerte dai media digitali, in un processo condiviso in cui riconoscersi,  raccontarsi e condividere esperienze. Punti di riferimento per la comunità e fonte di saggezza popolare, gli anziani  hanno un ruolo fondamentale nella società: tramandano passioni, condividono segreti di riuso e riciclo, conoscono  la storia e le tradizioni perdute del proprio territorio. Un patrimonio generazionale da proteggere e diffondere, per  fare in modo che non venga dimenticato.

Ogni paese ha ospitato un laboratorio mobile itinerante, che ha raccolto storie e testimonianze nella popolazione,  documentandole attraverso interviste e riprese effettuate dai ragazzi coinvolti nei laboratori. Sono stati coinvolti  direttamente 360 ragazzi (12-18 anni) e 60 giovani (18-24 anni), che sono diventati autori delle interviste e dei  contenuti multimediali e 200 anziani (over 60) che hanno potuto raccontarsi e condividere con i giovani le proprie  memorie e riflessioni.

I fondi raccolti sono stati anche utilizzati per riaprire due centri culturali, limitrofi a sei Comuni coinvolti: il Polo  “La Serre” di Campoformido e il Polo “Cjase di Catine” a Fagagna, dove hanno avuto luogo una parte dei  laboratori e i cui spazi sono aperti alle comunità per incontrarsi e ritrovarsi.

Il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da ottobre a dicembre 2021 su For Funding, la  piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al  mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In tre mesi sono stati raccolti oltre 140.000 euro grazie alle  contribuzioni di privati cittadini, imprese, della Banca e delle società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

« Il progetto era ambizioso, far incontrare bambini e ragazzi di oggi con bambini e ragazzi di ieri, per lasciarli  raccontare, ma anche lavorare assieme. Per consentire loro di restare in ascolto, riconnettersi attraverso il fare,  per riqualificare uno spazio della comunità, quella Cjase di Catine che è un luogo meraviglioso e oggi ancora più  vissuto, più accogliente e più sostenibile per l’ambiente», ha dichiarato Catia Fabio di Damatrà Onlus Società  Cooperativa.

«Il progetto, per noi, è stato utile per attivare un importante contenitore culturale a disposizione del territorio. Il  suo valore sta nell’aver investito – su azioni e spazi per le comunità e la loro aggregazione – guardando al domani,  sul lungo periodo, oltre che sull’averci permesso di riattivare un importante ponte comunicativo fra le generazioni,  dopo la battuta d’arresto causata dalla pandemia. Un grande ringraziamento va a CESVI e Intesa Sanpaolo per  aver contribuito alla realizzazione di tutto questo», ha ricordato Francesco Rossi, di PuntoZero.

«Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un progetto che ha avvicinato generazioni diverse con il  medesimo desiderio di raccontare il loro territorio – dichiara Francesca Nieddu, direttrice regionale Veneto Est e  Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo -. Grazie a Damatrà il digitale, anziché dividere ragazzi e adulti, li ha uniti in  un linguaggio e un sentire comuni, quello della memoria».

«Quest’importante progetto ci permette di essere più incisivi, con proposte progettuali rispondenti ai bisogni  territoriali su una serie di questioni che colpiscono il nostro Paese in ambito ESG. Il progetto “Il digitale: ponte  per connettere generazioni” è la dimostrazione che per dare una risposta rapida ed efficace alle problematiche  sociali territoriali, il connubio tra i mondi non profit e profit può rappresentare una soluzione vincente in grado di  portare soluzioni concrete in contesti sociali periferici complessi», sottolinea Roberto Vignola, Vice Direttore  generale di Fondazione CESVI.

Partner di progetto la Cooperativa Puntozero, che promuove progetti culturali e multimediali volti a diffondere e  favorire, attraverso l’arte e la creatività, una maggior partecipazione alla vita sociale sul territorio, l’Associazione  di Promozione Sociale Minoranza Creativa, attiva nell’educazione ai media, l’APS Menti Libere, che si occupa di  integrazione sociale e la Cooperativa Sociale Murice, attiva a supporto della comunità e dell’integrazione.

Una FORMULA, tanti progetti

Formula è il progetto lanciato ad aprile 2021 da Intesa Sanpaolo, accessibile dalla piattaforma di raccolta fondi  For Funding, per promuovere iniziative in tutto il territorio italiano dedicate a sostenibilità ambientale, inclusione  sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.

Intesa Sanpaolo destina al progetto 1,5 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online, con il  duplice obiettivo di incrementare la raccolta fondi e l’alfabetizzazione digitale della clientela. Le diverse società del  gruppo potranno diventare a loro volta contributori.

Il crowdfunding è poi aperto a tutti i clienti della banca, che possono donare online e tramite sportello ATM,  nonché a contributori non clienti.

La selezione dei progetti territoriali attivi nella sezione Formula di For Funding vede il coinvolgimento delle  Direzioni Regionali della banca, coadiuvate da Fondazione CESVI, un’organizzazione umanitaria indipendente di  alto profilo. 

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