24/07/2024

Udine, 31 gen – “Ci lascia un uomo che nelle sue azioni ha sempre agito animato da uno dei più grandi valori cristiani: la generosità verso tutti e la parola buona verso ognuno, sempre con tanta umiltà. Sapeva fare squadra e si metteva alla guida senza
mai voler emergere, senza mai prevaricare, operando dietro le quinte in maniera infaticabile, in tutte le sue grandi imprese sportive e professionali”.
Sono le parole del Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che ha preso parte ai funerali di Enzo Cainero, nel Duomo di Udine, insieme al vicegovernatore Riccardo Riccardi e agli assessori regionali Sergio Emidio Bini e Barbara Zilli, al sindaco di Udine, Pietro Fontanini e all’onorevole Luca Ciriani. Le esequie sono state officiate da monsignor Luciano Nobile, arciprete del Duomo di Udine.
“Enzo ha lavorato per il bene collettivo. Perdiamo una guida valida, una persona che sapeva consigliare, spronare, unire: non sarà facile, ma cercheremo di essere all’altezza del suo operato” ha aggiunto il Governatore.
“La vita dell’amico Enzo – ha aggiunto il vicegovernatore Riccardi – è stata una vita vissuta intensamente, che resterà un esempio per tutti noi, importante, nella storia di questa terra. Un interminabile giro, è stata la sua esistenza terrena, da straordinario uomo ‘di popolo’, tra la politica, la professione, lo sport. Uno stretto sentiero che si è trasformato in strada: questa è stata la vita di Enzo, che ha superato se stesso, che ha unito un popolo superando ogni diversità. Ci resta il ricordo di un grande uomo: abbiamo il dovere di completare il suo progetto per il Giro fino al Monte Lussari. La commozione è tanta ma non vogliamo piangere: dobbiamo essere felici di averti avuto”.
Nell’aprire le celebrazioni per i 60 anni dello Statuto di autonomia, il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha chiesto un minuto di silenzio per Enzo Cainero, ricordandolo come “un caro amico che tanto ha dato alla nostra regione grazie a uno sconfinato amore per la sua terra e a una capacità di visione che ha aperto il Friuli Venezia Giulia a scenari nazionale e internazionali”.

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