25/02/2024

Un albero illuminato per il Natale. Un simbolo dell’auspicato superamento della pandemia, ma  anche un omaggio alle vittime del virus. Confcommercio Udine ha condiviso con la direzione  generale del Santa Maria della Misericordia il posizionamento della pianta, fornita da Legnolandia  e dalla comunità di Forni di Sopra, all’ingresso dell’ospedale nuovo, padiglione 15, ingresso da via  Colugna.

A occuparsi di trasporto e installazione, prevista entro fine novembre, sarà l’impresa Fll. Midolini  Spa. Fondamentale però anche il contributo di Angelo Marzullo, oggi dirigente d’azienda a Milano,  ma con Udine nel cuore. Nel ricordo dei genitori, Antonino ed Elida, scomparsi di recente, gestori  per anni di una macelleria in via Poscolle, Angelo ha versato una importante cifra a  Confcommercio Udine (che pagherà l’illuminazione) da utilizzare per le varie spese legate  all’iniziativa. 

L’idea dell’albero davanti all’ospedale è del mandamento di Confcommercio Udine. «L’ho subito  sposata – dichiara il presidente provinciale Giovanni Da Pozzo – e ho lavorato perché la si potesse  concretizzare. In un anno così difficile per tutti, vogliamo dare un segno di vicinanza ai pazienti e  ai parenti che li assistono». «In un contesto in cui l’economia è messa in ginocchio dalle  restrizioni conseguenti alla diffusione del virus – aggiunge il presidente mandamentale Giuseppe  Pavan –, non dimentichiamo il versante sanitario, con un sistema duramente provato da pesanti  carichi di lavoro, e le persone che combattono faticosamente un nemico invisibile».

Il direttore generale dell’AsuFc Massimo Braganti esprime il proprio ringraziamento per il gesto:  «A nome mio e di tutta la direzione a tutti coloro che hanno permesso questa iniziativa:  desideriamo che l’albero di Natale sia simbolo di forza e di speranza sia per i pazienti che per i  nostri operatori, quotidianamente impegnati in questa lotta».

«L’albero viene regalato con la speranza di portare un pensiero di vicinanza a coloro che sono  impegnati da mesi con il loro lavoro a combattere l’epidemia – commenta a sua volta il presidente  di Legnolandia Marino De Santa – e di sostegno a quanti, affetti dal male, possono cogliere dalla  pianta un esempio di resistenza contro tutte le intemperie. Virus compreso».

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