20/05/2024

Il cervello come quello dei topi. Sono passati 650 anni dalla peste nera e le dinamiche sono sempre quelle. Si scappa vigliaccamente come topi, contribuendo alla diffusione del contagio. Istinto di sopravvivenza…forse, ma anche idiozia. Come i topi umani che sono saliti sull’ultimo treno in partenza da Milano per il meridione, appena saputo delle ulteriori restrizioni governative per contenere la diffusione del virus…un esemplare mix tra codardia, panico ingustificato ed egoismo. Non meno criticabile l’aver affollato spiagge e montagna friulana fino al limite della ressa. Da Forni si Sopra ( ma la stessa cos è accaduta zullo Zoncolan) ci sono stati segnalati parcheggi saturi e gente che allegramente e stoltamente era intenta a grigliare e passarsi bottiglie di birra….bene, molto bene….avanti così. E poi ci si lamenta che per comportamenti del genere potrebbero aprirsi le porte del carcere…sembra che la lezione cinese, che tutti aborriscono per essere “non democratica” sia, in realtà, l’unica da applicare. Con buona pace dell’arroganza ignorante di chi le regole non le vuole e non le sa rispettare.
E allora, tra le tante raccomandazioni che gli adulti sani di mente tentano in qualche di far giungere alla marea dei topi ( in questa occasione rubiamo la scena alle capre di Sgarbi) , preferiamo diffondere il videotutorial che ha per protagonista un simpatico bambino….così, magari, qualcuno capisce, vista l’impearmeabilità alle raccomandazioni di istituzioni, medici e scienziati. Il rispetto per le regole stringenti, unito allo straordinario lavoro che gli operatori sanitari stanno conducendo con grande sacrificio…è l’unica strada dalle gravi conseguenze già in atto sia per la salute che per l’economia dell’intero Paese.

G.Biondi

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