05/12/2022

Il sindacato degli infermieri Nursind scende in prima linea contro l’HIV. In Italia al 2010 si sono verificati 62 mila nuovi casi di AIDS, con un calo di nuovi casi per anno dal 1997 in poi. Nella regione Friuli Venezia Giulia si sono verificati complessivamente 503 casi di AIDS conclamato dall’inizio dell’epidemia e di questi 185 nella provincia di Pordenone, 161 nella provincia di Udine, 109 nella provincia di Trieste e 48 nella provincia di Gorizia. Si stima che in Italia vi siano circa 150 mila sieropositivi e in regione un migliaio. La trasmissione dell’infezione sia nel paese che nella nostra regione oggi avviene quasi esclusivamente per via sessuale, etero e omosessuale, rende noto il Direttore del Dipartimento del CRO di Aviano, prof. Umberto Tirelli. In aumento i casi in persone straniere e in uomini over 50 anni d’età. Questo il quadro dell’infezione HIV sulla quale, in occasione della giornata internazionale dell’infermiere, gli infermieri del NURSIND e ANLAIDS FVG hanno organizzato, oggi, l’evento di sensibilizzazione che durerà tutto il giorno, come spiega il segretario regionale Nursind, Gianluca Altavilla, “HIV – Non è una questione privata” nelle piazze di Pordenone e Spilimbergo, distribuendo 20 mila opuscoli oltre che, gratuitamente, i preservativi che, a sentire il Direttore del Dipartimento del CRO di Aviano, prof. Umberto Tirelli, sono sotto-utilizzati con i rischi che ne conseguono: “Certamente il preservativo viene usato troppo poco oggi, nonostante venga consigliato, ma una terapia anti-HIV per coloro che sono a rischio, sia perché sieropositivi e a rischio di trasmettere l’infezione o perché partner sessuali di sieropositivi, sembra la migliore arma per abbattere la trasmissione della malattia”. Altavilla rimarca l’importanza dell’informazione e la super mobilitatazione (oltre trenta infermieri) a Pordenone e Spilimbergo e il contatto diretto con la popolazione.
I nuovi farmaci antiretrovirali bloccano la replicazione di HIV in oltre il 90% degli infetti, ma l’eradicazione del virus sarà possibile solo dopo la distruzione delle cellule che funzionano come serbatoio del virus. Il vaccino per l’AIDS è invece sempre lontano.
Vi sono oggi 30 farmaci disponibili e, come in altre malattie, bisogna personalizzare il trattamento tenendo conto della durata dello stesso e delle tossicità che si possono manifestare a lungo termine. Peraltro oggi ancora il 60% dei pazienti che vengono diagnosticati con AIDS scoprono l’infezione da HIV al momento della diagnosi di AIDS. Il fenomeno dei “late-presenters” è in aumento negli ultimi anni ed è la spia di un abbassamento della percezione del rischio per l’HIV. Evitare l’acquisizione di HIV/AIDS e di altre malattie che si trasmettono sessualmente, che non sono assolutamente scomparse ma anzi in aumento, adottando in base ai propri principi etici e religiosi uno dei seguenti provvedimenti: astinenza (soprattutto nei giovanissimi, ma per brevi periodi anche negli adulti), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o in alternativa l’impiego del preservativo.

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