20/02/2024

Consegna ufficiale sabato scorso del progetto “Orti sociali” alla comunità di Muzzana del Turgnano, grazie al quale i cittadini potranno fruire di un nuovo spazio non solo per sperimentarsi nella coltivazione, ma anche per vivere l’inclusione e la socialità, mettendo a disposizione competenze e saperi, e condividendo un ampio ventaglio di attività. Promosso da Comune di Muzzana del Turgnano, gestito da Cooperativa sociale Itaca, con il contributo di Fondazione Friuli, il progetto è ubicato nell’area parrocchiale di vicolo di Sopra al civico 9.

Poco meno di un anno fa il Comune aveva concluso la riqualificazione del giardino di Villa Rubini in Orto sociale, finanziata con 200 mila euro dalla Regione Friuli Venezia Giulia con fondi derivanti dal piano di sviluppo rurale per la realizzazione di orti sociali nell’area parrocchiale, concessa in comodato d’uso gratuito ultradecennale al Comune, immediatamente retrostante la storica Villa

Rubini, ora sede della biblioteca comunale. Grazie a questa ampia operazione, che aveva visto anche il recupero della Villa, il Comune di Muzzana ha potuto riqualificare completamente uno dei luoghi più significativi e frequentati di Muzzana, all’interno del quale insistono diversi servizi, oltre alla biblioteca vi sono la scuola dell’infanzia, l’oratorio parrocchiale, una sala teatrale e l’area festeggiamenti.

GLI ORTI SOCIALI DI MUZZANA

L’area parrocchiale di Villa Rubini è uno dei luoghi più vissuti dalla comunità muzzanese, in questa prospettiva l’obiettivo del progetto Orti sociali è quello di puntare su aggregazione e relazione, con particolare attenzione all’aspetto intergenerazionale, coinvolgendo diverse generazioni e le realtà associative e aggregative della comunità. Il progetto ha tra le sue fondamenta un protocollo d’intesa suggellato dall’Amministrazione comunale con Itaca, il Servizio sociale dei Comuni Ambito Riviera Bassa Friulana, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale ed il Consorzio CAMPP, atto che, a partire dalla comunione di intenti e di impegni reciproci, mira a valorizzare le opportunità offerte da questa area quale risorsa per tutto il territorio della Bassa Friulana.

Lo spazio è caratterizzato da diverse postazioni di lavoro di varie altezze, appositamente progettate e accessibili anche a persone in carrozzina o con difficoltà motorie. È allestito, inoltre, con strutture che lo rendono fruibile anche per momenti di socialità condivisa, riposo e libera interazione.

Promosso da Comune e Itaca, con il sostegno di Fondazione Friuli, il progetto prevede di dare nuova vita ad un luogo in cui potranno essere protagonisti giovani e adulti con disabilità o fragilità sociale, ma anche studenti delle scuole locali, famiglie, anziani, con la prospettiva di un coinvolgimento dell’intera comunità. Le persone coinvolte, accompagnate da figure educative, potranno

sperimentarsi in occupazioni quali la cura del verde, orticoltura e floricoltura, attraverso percorsi che possano mettere in risalto le potenzialità di ognuno, nell’ottica dell’inclusione e dell’integrazione sociale. Saranno previsti laboratori artistici e non, eventi culturali e momenti formativi.

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