25/09/2022

Quella del gioco d’azzardo è la terza impresa italiana. Il settore conta 120 mila addetti e interessa i 4 per cento del Pil Nazionale. Un business, un’entrata incredibile e posti di lavoro per i quali passano in secondo piano i rischi legati al gioco anche perchè la legilazione è orientata più a controllare i canali in funzione anticriminalita’ che a limitare domanda e offerta. Il gioco d’azzardo può trasformarsi da passatempo in un vizio e quindi in una pericolosa patologia a carattere compulsivo che arreca danni sia economici che relazionali. Occorre intervenire con la psicoterapia adeguata ma anche con strumenti normativi. L’assessore alla salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, intende porre un freno al gioco d’azzardo patologico, fenomeno in aumento a causa di un’offerta molto ampia e di facile accesso al pubblico. Verra’ predisposto un disegno di legge, peraltro sul modello gia’ sperimentato in altre realta’ regionali, che permettera’ di uniformare gli interventi sul territorio da parte delle Aziende per i servizi sanitari, attraverso i dipartimenti delle dipendenze con l’obiettivo di essere incisivi nella prevenzione, nel trattamento terapeutico e nel recupero dei giocatori patologici. Accanto all’istituzione di un Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico, la nuova norma prevedrà una capillare quanto incisiva campagna informativa sui rischi connessi, e darà la possibilità alle Aziende sanitarie stesse di collaborare con enti e associazioni pubbliche e private di auto-mutuo aiuto.

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