11/06/2024

Trieste, gen 23 – Disco verde verso l’Aula, dove approderà in occasione delle sedute già programmate  per giovedì 2 e venerdì 3 febbraio,   il contrastato disegno di legge 163 FvGreen, iniziativa della Giunta  regionale che ha suscitato parole forti da parte degli esponenti della minoranza. 

La IV Commissione permanente presieduta da Mara Piccin (FI), riunita a Trieste nell’aula consiliare, ha infatti  espresso parere favorevole a maggioranza (no compatto delle Opposizioni, compreso Furio Honsell di Open  Sinistra Fvg che, sui singoli articoli, si era invece quasi sempre astenuto) al testo proposto dal Comitato ristretto,  costituito in seno alla Commissione, nonché agli abbinati progetti di legge 77 “Disposizioni per la promozione di iniziative e azioni positive volte alla limitazione di emissioni di CO2 da fonti fossili e al  riscaldamento globale antropogenico” (siglato dallo stesso Honsell), 7 “Norme per la progettazione di città verdi, sane e resilienti ai cambiamenti climatici” e 114 “Disposizioni per la valutazione di sostenibilità delle politiche pubbliche” (entrambe iniziative del M5S con Ilaria Dal Zovo prima firmataria).

Relatori davanti al massimo organo legislativo saranno Antonio Calligaris (Lega) per la Maggioranza, Nicola Conficoni (Pd), Dal Zovo e Honsell per la Minoranza.

Il dispositivo, sceso dai 22 articoli originari ai 17 usciti dal Comitato ristretto per risalire a 19  , contiene la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e quella di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici (corredata da un piano regionale, unito a quelli locali e per il Green public procurement), nonché passaggi legati al monitoraggio e ai sistemi informativi, per chiudere con la promozione della cultura dello sviluppo sostenibile.

Il pronunciamento è arrivato dopo il ritiro da parte della pentastellata Dal Zovo di ben 48 emendamenti modificativi, alla luce dell’impegno preso dall’ assessore regionale a Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro, di prenderli in considerazione in prospettiva del prossimo appuntamento con il Consiglio regionale. “L’obiettivo – ha ribadito Dal Zovo – rimane quello di rendere il testo più chiaro, lineare, attuale e coerente con le normative”.

Via libera, invece, alle quattro istanze prodotte da Scoccimarro che, sempre a maggioranza, è stato soddisfatto in merito ai protocolli da sottoscrivere con il Gestore dei servizi energetici Gse spa, nonché al rafforzamento della cooperazione con Croazia e Slovenia per la costituzione della Valle dell’idrogeno transfrontaliera del Nord Adriatico. I Comuni, infine, potranno esercitare poteri sostitutivi in casi particolari, come il recupero e lo smaltimento di rifiuti illecitamente depositati all’interno di immobili destinati ad attività d’impresa.

Nel corso del dibattito generale, caratterizzato da interventi dei soli esponenti di Opposizione, è emerso il malumore legato all’iter che aveva preceduto la convocazione della Commissione.

Ancor più severo Honsell che ha trasformato ironicamente FvGreen in FvGreen Washing, parlando di “eccessiva genericità, incapacità di produrre effetti, assenza di un confronto concreto e una sorta di cortina fumogena per confondere gli elettori..

Il dem Nicola Conficoni ha rivendicato “insoddisfazione e delusione, soprattutto per i contenuti insufficienti e tardivi di una legge generica e senza risultati concreti, quasi una presa in giro degna di un FvgFlop”. Anche Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia, ha scelto il sarcasmo, esprimendo “felicitazioni all’assessore per il dissequestro della norma, in ostaggio per mesi senza arrivare ai gruppi di Opposizione. Questa rischia di costituire un’occasione persa: approvare, a due mesi dal termine della legislatura, una legge che dice cosa faremo è un’ammissione di fallimento”.

Tornando sul fronte Partito Democratico, Mariagrazia Santoro ha aggiunto che “dire, a fine gennaio 2023, che l’obiettivo è quello di sancire la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile è quantomeno imbarazzante. Sembra più una delibera programmatica che uno strumento operativo. Che senso ha mettere alla fine di un processo uno strumento che, invece, avrebbe dovuto guidarlo?”. Il capogruppo Diego Moretti ha manifestato anch’egli “perplessità e contrarietà per la gestazione lenta di un testo che esce dalle valutazioni della Maggioranza con un intero capo soppresso e una dotazione finanziaria che, partita da 6 milioni per il triennio, finisce con 855mila euro. Vedremo come intervenire in Aula, ma la montagna ha partorito, invece di un topolino, un ddl monco e depotenziato”.

L’assessore Scoccimarro, dal canto suo, in sede di replica ha evidenziato la disponibilità dimostrata “nell’accogliere i tre pdl abbinati per far diventare FvGreen, anche in modo trasversale, una legge quadro per lo sviluppo sostenibile. Ecco perché sono state tolte le norme finanziarie. È però necessario superare l’ambientalismo ideologico. Per quanto concerne il termine FvGreen Washing, che interpreto come un’accusa di ecologismo di facciata, accetto la critica – ha concluso – ma non la ritengo corretta. Esiste una strategia coordinata tra Direzioni, mentre abbiamo preso spunto dai consigli, integrando l’articolato. Non c’è preclusione ideologica e, se vi è qualcosa di interessante negli emendamenti proposti, verrà preso in considerazione”.

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