20/06/2024

” Il Friuli Venezia Giulia si candida ad essere una “learning region”, un territorio in cui competenze e continuità formativa dei nostri giovani possono fare da leva attrattiva”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, commentando il bando regionale da 3 milioni di euro cofinanziati dall’Unione europea nel corso del suo intervento  al seminario di presentazione dell’Avviso Attiva-Scuola 2023-26.

“Obiettivo del bando – come ha spiegato Rosolen – è costruire una ‘comunità educante’ capace di rafforzare il ruolo primario delle istituzioni scolastiche nella definizione delle progettualità territoriali e nella costruzione della rete dei servizi per l’orientamento educativo e l’accompagnamento degli studenti. Rispetto alla riforma ministeriale sull’orientamento, che si occupa solo delle scuole secondarie, il Friuli Venezia Giulia avvia le progettualità già dalla fine del ciclo delle primarie”.

L’assessore ha evidenziato che “l’avviso è aperto a tutti i soggetti pubblici e privati  presenti nel territorio regionale  a cui viene dato il compito importantissimo di accompagnare le scelte di vita degli studenti. In questa visione rientra il contrasto alla dispersione formativa e alla mancanza di orientamento che stanno incidendo in modo negativo sulla nostra capacità di rispondere alle esigenze di sviluppo delle imprese e sulla capacità dei giovani di trovare la propria strada. Basti pensare – ha richiamato l’assessore – che il 30% degli studenti universitari si dichiara insoddisfatto della scelta che ha fatto e il 20% di questi cambia indirizzo dopo il primo anno di studi. L’esigenza di guidare i ragazzi verso scelte davvero consapevoli è uno dei compiti che la politica si deve dare”.

I destinatari degli interventi sono gli studenti che frequentano istituzioni statali o paritarie appartenenti al sistema nazionale d’istruzione aventi la sede legale o le sedi didattiche nel territorio del Friuli Venezia Giulia, nei seguenti ordini e gradi: la classe quinta della scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado, la scuola secondaria di secondo grado, i Cpia (solo minorenni); altri giovani residenti o domiciliati nel territorio regionale e con età inferiore a 18 anni. A questi si aggiungono dirigenti scolastici, docenti e personale scolastico; familiari degli studenti e attori delle comunità locali.

Le candidature per la realizzazione dei progetti e delle attività possono essere presentate da Associazioni temporanee di scopo (Ats) formate da soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro aventi tra i propri fini statutari la formazione professionale.

Ulteriore requisito è avere una sede operativa in ognuna delle aree territoriali ed essere accreditate per l’obbligo formativo e la formazione continua e permanente. L’Ats deve presentare in sede di candidatura un “accordo aperto” di partenariato con soggetti pubblici e privati che esercitano specifiche funzioni in materia di orientamento educativo, tra cui, ad esempio, un Comune per ogni ambito sociale, fondazioni bancarie, enti di ricerca.

Le macro-progettualità devono sviluppare quattro tipologie di interventi: azioni di accompagnamento e assistenza tecnica; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica; supporto alla fase di transizione tra cicli; interventi di formazione dei docenti.

Ogni macro-progettualità deve riferirsi a ciascuna delle aree di riferimento in cui è suddiviso il territorio regionale che corrispondono agli ambiti socio-assistenziali Collio-Alto Isonzo; Carso Isonzo Adriatico; Tagliamento; Sile e Meduna-Noncello; Livenza; Cansiglio Cavallo; Valli e Dolomiti friulane; Carso Giuliano; Triestino; Friuli Centrale; Carnia; Collinare; Natisone; Torre; Gemonese/Canal del Ferro-Val Canale; Agro Aquileiese; Medio Friuli; Riviera Bassa Friulana. 

Le domande di candidatura vanno presentate entro il 15 settembre.

Il progetto deve svilupparsi entro il 30 agosto 2026, a copertura dei tre anni scolastici 23/24, 24/25 e 25/26.

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