30/11/2022

I rapporti economici con la Russia le prospettive per le imprese del Friuli Venezia Giulia continuano a essere molto promettenti. Secondo il Rapporto Sace Export 2021 quello russo è uno dei mercati nei quali l’export italiano ha già recuperato i livelli precedenti la pandemia. I settori che trainano questa ripresa sono la meccanica strumentale

(+18,7%), i prodotti in metallo (+21,9%) e la chimica di base (+13,4%). Anche nel prossimo futuro pertanto gli interscambi saranno caratterizzati da una forte dinamicità soprattutto grazie alla grande capacità di fare innovazione che contraddistingue il Friuli Venezia Giulia.

Questa la previsione espressa dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio emidio Bini in apertura del III Seminario italo-russo di Trieste che ha visto la partecipazione dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, accompagnato dal Console Onorario per il FVG, Carlo Dall’Ava e di autorevoli rappresentanti di realtà economiche italiane e russe.

Per l’assessore alle Attività produttive il Friuli Venezia Giulia ha affrontato l’impatto della quarta rivoluzione industriale puntando sull’eccellenza nella ricerca e nell’innovazione, In base al “Regional Innovation Scoreboard” curato dalla Commissione Europea per il 2021, la nostra Regione merita il titolo di “strong innovator” e in Italia è seconda solo all’Emilia-Romagna. Il Friuli Venezia Giulia è inoltre la 12esima regione in Europa nel campo del design, per il numero di richieste avanzate all’Ente europeo per marchi e la protezione intellettuale (Euipo) ed è tra le prime anche nella produzione di nuove tecnologie per quanto riguarda le piccole e medie imprese.

L’esponente della Giunta regionale ha ricordato inoltre che per sostenere l’innovazione nelle aziende del territorio, è stato creato l’Advanced Manufacturing Valley che rappresenta la trasformazione delle attività industriali in un polo di alta specializzazione per la manifattura, con la crescita orizzontale dell’intelligenza artificiale.

Alle aziende che non possono avere capacità finanziarie e competenze in proprio la Regione sta mettendo a disposizione un Cluster tecnologico in grado di accompagnare la crescita culturale verso il digitale ed è stato avviato lo strumento del credito d’imposta, un sistema semplice e veloce che copre aspetti specifici del mondo dell’industria 4.0 quali la sicurezza informatica e la protezione dei dati.

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