16/05/2024

(fonte ACON) 28 lug – La prima manovra di assestamento estivo di bilancio della XIII legislatura della Regione Friuli Venezia Giulia ha concluso il suo percorso davanti all’Assemblea legislativa, dopo tre giorni di intense attività nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste, confermando una disponibilità di risorse finanziarie senza precedenti.

Alle 2.55 di notte, il Consiglio regionale presieduto da Mauro Bordin ha dunque approvato a maggioranza (Opposizioni compatte nell’esprimere una posizione contraria) i disegni di legge 5 “Rendiconto generale della Regione autonoma Fvg per l’esercizio finanziario 2022” e 6 “Assestamento del bilancio per gli anni 2023-25”, nonché il Documento di economia e finanza regionale 2024 (Defr).

Prima del voto conclusivo, giunto al termine dei lavori dell’Aula (iniziati alle 10 di giovedì e proseguiti a oltranza come da programmi), sono stati accolti 49 (13 con riformulazione) dei 65 ordini del giorno presentati dai consiglieri (4 quelli ritirati).

In sede di dichiarazioni di voto, tutti i relatori per la Minoranza hanno espresso la loro ferma contrarietà nei confronti del provvedimento normativo, contestando il mancato accoglimento delle loro istanze.

l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha spiegato che il provvedimento costituisce il frutto “di un lavoro che arriva da lontano. Non abbiamo bisogno di fare rivoluzioni, né di essere arroganti”.
Il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ha auspicato che “che questo modo di procedere possa consolidarsi nei prossimi anni, perché abbiamo la responsabilità di proseguire lungo un percorso che offre risposte importanti a cittadini, imprese e comunità della regione. Dobbiamo portare avanti con umiltà queste politiche per continuare a costruire un Fvg migliore di quello trovato nel 2018”.



“Il miliardo di euro abbondante stanziato con la manovra estiva ci consente di intervenire su settori strategici per il nostro territorio, offrendo risposte di lungo periodo in termini di potenziamento degli investimenti, e al contempo ci permette di alleviare le sofferenze inflitte a cittadini e imprese dalla recente ondata di maltempo che si è abbattuta sul Friuli Venezia Giulia”, ha dichiarato il governatore regionale.

Entrando nel merito della manovra, Fedriga ha in particolare evidenziato “gli ulteriori 110 milioni allocati in favore del rafforzamento della sanità pubblica regionale, destinati tanto agli investimenti sulle strutture quanto al finanziamento della spesa corrente; i 55 milioni per la realizzazione di due opere molto attese quali i primi lotti della gronda nord di Pordenone e della Tresemane; i 30 milioni ai Comuni, che vanno a sommarsi alle ingenti risorse già destinate agli Enti Locali; i 25 milioni mirati a garantire continuità alle misure avviate nel corso della precedente legislatura, finalizzati ad accrescere la competitività del territorio e a migliorare la qualità della vita dei cittadini del Friuli Venezia Giulia; i 50 milioni per contrastare il rischio idrogeologico”.

Il governatore si è inoltre soffermato sugli investimenti da realizzare nell’ex scalo di Trieste, nel sito rinominato Porto Vivo. “L’investimento di ulteriori 137 milioni per la realizzazione del polo regionale rappresenta infatti – nelle parole di Fedriga – un’operazione dalle molteplici valenze: il risparmio di svariati milioni di euro l’anno, attualmente necessari per le opere di manutenzione dei numerosi edifici dell’Amministrazione; la riassegnazione di queste risorse al territorio; l’efficientamento sul piano dell’organizzazione interna, con le conseguenti ricadute positive sui servizi erogati ai cittadini; lo slancio impresso all’attrazione di nuovi investimenti in un’area già parzialmente rivitalizzata dalla presenza di migliaia di persone”.

In riferimento al Documento di economia e finanzia regionale (Defr) di programmazione per il 2024 che l’Aula ha accolto con i favori dei Gruppi di Centrodestra mentre le Opposizioni votavano contro, Fedriga ha riferito nella relazione accompagnatoria che “I dati riportati in questo documento danno ragione dell’impegno profuso finora: il 2022 si è chiuso con una crescita del Pil del 3,6% e le previsioni del 2023 parlano di una crescita dell’1,1%”. Parlando di “lavoro di squadra” Fedriga ha precisato che
“l’occupazione nel 2022 è aumentata del 2,9% rispetto al 2021, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,3%, il più basso degli ultimi 11 anni: le previsioni rivelano che anche nel 2023 l’occupazione si manterrà su livelli molto elevati e la disoccupazione calerà al 5,1%, inferiore quindi al valore medio nazionale (7,9%)”.

“L’abbattimento delle rette degli asili nido e i contributi Dote Famiglia e Dote Scuola sono misure che intendiamo ampliare, rendendole strutturali. Continueremo a promuovere politiche che incentivino l’occupazione e la crescita delle imprese”, si legge ancora, e che “l’appartenenza al Friuli Venezia Giulia non è definita dalle origini o dalla provenienza, ma dal senso di appartenenza a una comunità solida e inclusiva”.

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che nel nostro territorio ammonta a quasi due miliardi di euro – ricorda Fedriga -, richiede un ruolo attivo della regione come punto di raccordo di area vasta. Desideriamo rendere la regione una terra sempre più attrattiva per nuovi investitori e giovani talenti, per questo abbiamo ridotto la pressione fiscale e triplicato gli investimenti esteri e continueremo a promuovere ogni forma di semplificazione burocratica”.

Infine, un accenno al progetto della Valle dell’Idrogeno e all’evento Nova Gorica/Gorizia 2025, definiti “due delle grandi sfide a cui stiamo lavorando nell’agenda di governo. Sono fiducioso che, con il nostro impegno comune, raggiungeremo risultati straordinari”.

NEL DETTAGLIO I SETTORI DI INTERVERNTO DELLA MANOVRA

Un miliardo, 79 milioni e 570mila euro. A tanto ammonta il budget complessivo della manovra di Assestamento di bilancio approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale. Settore per settore, ecco i provvedimenti più importanti del disegno di legge 6, al termine della maratona in Aula che ha assegnato, tramite gli emendamenti, risorse per più di 200 milioni.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE. Un emendamento della Giunta toglie ogni riferimento a specifici investimenti – ovvero al progetto di realizzare un’acciaieria contro la quale sono state raccolte nelle ultime settimane 24mila firme – nel piano di infrastrutturazione industriale dell’Aussa Corno. L’assessore Sergio Emidio Bini, titolare delle deleghe ad Attività produttive e Turismo, spinge anche sull’innovazione dell’idrogeno: stanziati 14 milioni per investimenti che prevedano la riconversione di aree industriali dismesse per la creazione di centri di produzione.
Altri 20 milioni sono destinati ai Fondi di rotazione per finanziare prestiti o coprire esigenze di liquidità.
Introdotti poi incentivi alle imprese (4,9 milioni) per acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature, ai quali vanno aggiunti i 5 milioni del fondo Cata destinato agli artigiani.
I Distretti del commercio sono stati finanziati con 4,5 milioni, mentre un emendamento ha destinato 3 milioni ai Consorzi di sviluppo industriale per la realizzazione di opere infrastrutturali. Introdotti con gli emendamenti anche 1,6 milioni alle imprese per progetti legati alle energie rinnovabili, 2 milioni alle Camere di commercio per costi di infrastrutturazione e 800mila euro a Film Commission.
Turismo.
Destinati 2,8 milioni al funzionamento di PromoTurismoFvg, ai quali si aggiungono 950mila euro per contributi a soggetti pubblici o privati per attività promozionali, e i 5 milioni destinati al progetto di sviluppo su comunicazione, promozione e digitalizzazione.
Contributi anche alla rete di accoglienza con 867mila euro per le unità abitative ammobiliate e 400mila per l’attività di albergo diffuso. Il budget totale di Attività produttive e Turismo è di circa 100 milioni.

AGRICOLTURA. Incrementato con 2 milioni di euro il fondo per affrontare le emergenze. Ancora più significativo in termini economici lo stanziamento di 10 milioni, a disposizione delle piccole e medie imprese per installare pannelli fotovoltaici, purché i materiali vengano posizionati sulle coperture dei fabbricati e non al suolo. Varata inoltre una norma che assegna contributi agli allevatori per compensare l’aumento dei costi di produzione del latte. Un finanziamento specifico andrà al comparto lattiero-caseario, al quale vengono destinati 1,3 milioni. Un altro milione è stato allocato nel triennio per la prevenzione degli incendi boschivi, mentre 1,7 milioni serviranno alla manutenzione delle opere idraulico-forestali. La dotazione del Fondo rotazione per interventi nel settore agricolo è stata portata a 52,3 milioni. Il budget totale dell’Agricoltura, di competenza dell’assessore Stefano Zannier, è di 72 milioni.

AMBIENTE. Contro i sempre più frequenti fenomeni di dissesto idrogeologico, viene istituito con una dote di 50 milioni il Sistema integrato per la prevenzione e mitigazione del rischio.
Per la manutenzione dei corsi d’acqua, assegnati 2,5 milioni ai Comuni e altrettanti agli altri enti. Sempre in tema di fiumi, 220mila euro serviranno allo sviluppo economico del territorio, anche con la progettazione di rampe di discesa per canoe e kayak.

La rimozione dell’amianto viene invece finanziata con 1 milione e mezzo. Consistenti i finanziamenti ai Comuni: 15 milioni per creare impianti fotovoltaici, ai quali si aggiungono 1,8 milioni per un impianto a terra nell’area della discarica di Trivignano
Udinese. 6 milioni serviranno invece a installare sistemi di produzione di energia rinnovabile nelle strutture sportive, 2 milioni ad acquistare e installare dispositivi di regolazione del flusso di pozzi artesiani e fontanili. Attraverso l’Ausir, i gestori del servizio idrico integrato avranno 300mila euro a disposizione per la ricognizione delle tubazioni contenenti cemento-amianto. Il budget totale per l’Ambiente, affidato all’assessore Fabio Scoccimarro, è di circa 105 milioni.

INFRASTRUTTURE. Gli emendamenti hanno arricchito di molto il budget grazie ai 55 milioni per opere di viabilità considerate strategiche (tra le quali Gronda nord di Pordenone e Tresemane nell’area di Udine) e ai 35 milioni che serviranno ai Comuni per coprire l’incremento dei costi delle opere legate al Pnrr.

A queste somme si aggiunge lo stanziamento di 15 milioni per progetti di area vasta legati alla mobilità sostenibile nel territorio goriziano. Concessi inoltre 4,7 milioni ai Comuni per la riqualificazione di immobili nell’ambito della legge sulle Ater.

Approvati numerosi finanziamenti ai comprensori interportuali: 1,85 milioni per Fernetti e Bagnoli della Rosandra (Ts), 3,97 milioni per l’Interporto di Gorizia, 600mila per un nuovo piazzale nel comprensorio di Pordenone e 3,44 milioni per l’ammodernamento intermodale di Cervignano (Ud). Altri 6,65 milioni sono destinati a interventi sulla rete ferroviaria, mentre con 1,5 milioni si vuole favorire il passaggio dalla mobilità passeggeri privata su gomma al trasporto pubblico locale, migliorando i collegamenti marittimi, lagunari e fluviali. Infine, 2 milioni sono destinati a interventi infrastrutturali sulle piste ciclabili e 100mila euro serviranno
a mettere in sicurezza il percorso che porta al santuario di Castelmonte. Il budget totale delle Infrastrutture, di competenza dell’assessore Cristina Amirante, è di 202 milioni.

PROTEZIONE CIVILE. Unanime il sì all’emendamento, firmato da tutti i gruppi consiliari, che porta ulteriori 50 milioni in dote al Fondo regionale di protezione civile per coprire i costi dell’emergenza maltempo degli ultimi giorni.

CULTURA E SPORT. Introdotto con un emendamento un nuovo sostanzioso contributo (3,3 milioni) per Go!2025, mentre 1 milione e mezzo servirà per mettere a norma l’ex centro raccolta profughi di Padriciano (Trieste) a scopo museale e come polo di ricerca. Assegnati 2 milioni alla tutela del patrimonio museale, e altrettanti fondi alla fondazione Luigi Bon di Colugna di Tavagnacco per realizzare una sala-prove per produzioni teatrali e musicali. Il Comune di Pordenone potrà contare su 40mila euro per realizzare il dossier della “capitale italiana della cultura 2027”. Alla Fondazione Vajont vanno 150mila euro per realizzare opere in vista del 60. anniversario della tragedia.

Nel campo sportivo, 660mila euro andranno alla Federazione di baseball e softball per l’organizzazione delle fasi finali della coppa del mondo 2024, mentre i Comuni al di sotto dei 3mila abitanti beneficeranno di incentivi per realizzare campi di padel, sport emergente. Il budget totale di Cultura e Sport, comparti affidati al vicegovernatore Mario Anzil, è di 26 milioni.

LAVORO E ISTRUZIONE. Previsto un budget di 3 milioni per interventi sul miglioramento della qualità didattica e organizzativa del Servizio di istruzione. Un altro milione servirà a migliorare i collegamenti informatici tra le sedi centrali e periferiche. Il bonus psicologo è rifinanziato con 300mila euro, mentre 1,6 milioni serviranno ad aumentare le poste utili a garantire l’abbattimento delle rette per i servizi scolastici relativi alla prima infanzia. Gli emendamenti portano in dote 100mila euro per promuovere la storia dell’integrazione europea e altrettanti per le sedi decentrate dei poli universitari regionali. Il budget totale di Lavoro e Istruzione, settori affidati all’assessore Alessia Rosolen, è di 25 milioni.

SALUTE. Sono 50 i milioni previsti per l’incremento della spesa corrente, 10 dei quali verranno utilizzati per ridurre le liste di attesa. Settanta i milioni destinati agli investimenti programmati dalle aziende sanitarie, alle manutenzioni edilizie e al rinnovo tecnologico delle attrezzature. Per la digitalizzazione dei punti-salute delle farmacie sono stati messi a bilancio 1,5 milioni, mentre 2 milioni finanzieranno interventi di domotica a favore di persone con disabilità o non autosufficienti. Gli emendamenti hanno aggiunto, tra le altre, le poste di 1,5 milioni destinati all’Asufc del Friuli centrale per la gestione dei disturbi del comportamento alimentare, e 500mila euro per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Il budget totale del comparto Salute, di competenza dell’assessore Riccardo Riccardi, è di 127 milioni e 500mila euro.

AUTONOMIE LOCALI. La posta più importante introdotta con gli emendamenti riguarda i 30 milioni destinati agli investimenti strategici dei Comuni. All’Edr di Pordenone vengono assegnati 2,8 milioni per concorrere all’aumento delle spese su fornitura di energia elettrica e gas. Agli enti locali vengono poi riconosciute le minori entrate derivanti dalla riforma dell’Imu con introduzione dell’imposta locale immobiliare autonoma (Ilia): budget di 2 milioni. Approvati anche, nell’ambito dell’articolo di competenza dell’assessore Pierpaolo Roberti, 1,5 milioni di finanziamenti alle Comunità di montagna. Grazie agli emendamenti vengono assegnati 200mila euro alla Biblioteca nazionale slovena di Trieste e all’Ente Friuli nel mondo. Tra le variazioni tabellari spiccano i 3 milioni e mezzo dedicati al personale per lo scorrimento di 60 posizioni e l’assunzione di ulteriori soggetti.

PATRIMONIO. In questo capitolo, di competenza dell’assessore Sebastiano Callari, c’è uno degli stanziamenti più significativi:
136,9 milioni per la riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste in vista della ristrutturazione delle nuove sedi dell’Amministrazione regionale. Il budget totale è di 145 milioni.
MISURE FINANZIARIE. Tra gli interventi di competenza dell’assessore Barbara Zilli, viene rinviato di un anno il termine fissato per la restituzione dell’anticipazione finanziaria concessa alla Società Autostrade Alto Adriatico spa. Via libera anche a un aumento di capitale di Insiel spa per 15 milioni.

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