13/05/2024

Compatta la Maggioranza, compatta l’Opposizione: il programma di governo di Massimiliano Fedriga è stato approvato dal Consiglio regionale con 25 voti favorevoli e 19 contrari. Sotto la presidenza di Mauro Bordin, la massima Assemblea legislativa ha concluso in questo modo il lungo dibattito sulle linee guida della prossima legislatura, che erano state riassunte in aula la settimana scorsa dal rieletto governatore.

Nella sua replica, Fedriga ha risposto a numerosi spunti emersi nel corso della discussione. Sulla sanità – tema dominante in molti interventi – il presidente della Regione, prendendo a spunto l’intervento di Laura Fasiolo del Pd, ha voluto citare i numeri della legislatura 2013-2018, quando al governo c’era il Centrosinistra, per ricordare “che il fondo destinato al costo del personale della sanità pubblica calò anno dopo anno, mentre noi l’abbiamo incrementato fin dal 2019, arrivando a superare il miliardo di euro nell’ultima legge di bilancio: oggi – ne ha concluso – avete dunque raccontato una storia di tagli che non ci sono”. Il governatore ha contestato anche i dati sulla mortalità da Covid (“Non siamo la regione che ha avuto l’incremento peggiore”) e sulla fuga dei medici dalla sanità pubblica (“La media nazionale è del 2,9%, in Fvg del 2,2%). Fedriga, riferendosi all’intervento di Serena Pellegrino (Avs), ritiene poi “offensivo dire che chi lavora nella sanità pubblica pensa solo al bancomat e non ai pazienti”.

Sul boom dell’export, il presidente è convinto “che sia stata premiata la nostra politica di sviluppo, e chi dice che i dati dipendono solo dal settore navalmeccanico dimentica che i cantieri navali esistono da molto tempo in Fvg”. A Furio Honsell (Open) Fedriga ha risposto su Novartis dicendosi “orgoglioso che le multinazionali scelgano il Fvg” e ricordando che “a quella società non abbiamo dato dei soldi: con loro c’è semplicemente un progetto”. Quanto alle politiche abitative, il governatore ha ricordato allo stesso Honsell “che noi abbiamo aumentato di molto il fondo per i mutui prima casa”.

Netta la posizione anche sulla possibile acciaieria nella Bassa friulana: “Qualsiasi insediamento che possa anche solo ipoteticamente danneggiare la laguna e l’attrattività turistica di quel territorio – ha scandito il presidente della Giunta regionale – riceverà il no dell’Esecutivo. Ma lo diremo se verrà presentato un progetto, visto che un piano ad oggi non c’è”.

Fedriga si è poi rammaricato per le critiche al progetto di regionalizzazione dell’Ufficio scolastico, e ha ribadito le sue posizioni anche sul tema dell’immigrazione: “Serve un coinvolgimento europeo e un intervento presso i Paesi di transito della rotta balcanica per fermare gli ingressi illegali”. Pur considerando “un dovere umanitario difendere le persone perseguitate”, il presidente non le considera “una forza lavoro, e sbaglia chi pensa che le nostre imprese abbiano bisogno di chi arriva attraverso la rotta balcanica, così come chi chiede di chiudere i Cpr”.

Dopo aver difeso il modello delle Comunità di Comuni (“Stanno funzionando bene, e non si giudicano in base al loro numero”) e aver condiviso l’auspicio del dem Francesco Martines sulla necessità di ridurre le funzioni amministrative della Regione, andando in direzione della sussidiarietà, Fedriga ha invitato i consiglieri di Opposizione “a non esacerbare il confronto dicendo che niente funziona, perché in questo modo si attirano meno persone e meno investimenti nella nostra regione, di cui tutti dovremmo essere orgogliosi”.

Hanno controreplicato, nelle brevi dichiarazioni di voto, solo i tre capigruppo di Opposizione. Rosaria Capozzi (Misto) ha detto che sul privato-bancomat “il pensiero della consigliera Pellegrino è stato travisato”, mentre Massimo Moretuzzo (Patto autonomia-Civica Fvg) considera “poco corretto confrontare gli investimenti in sanità del quinquennio 2013-18, quando c’erano rigide regole di bilancio e patto di stabilità, con l’ultima legislatura caratterizzata da una pioggia di denaro”.

Concetto ripreso da Diego Moretti (Pd), che ha annunciato il voto contrario del suo gruppo ricordando “che la Maggioranza negli ultimi 5 anni non ha accolto la gran parte delle nostre proposte: non accettiamo dunque da Fedriga lezioni sul comportamento da tenere in aula né pagelline sui singoli consiglieri di Opposizione”.

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