03/02/2023

Le strategie per il futuro della città di Gorizia che il nuovo assessore alla cultura, Fabrizio Oreti, intende disegnare mettendosi subito al lavoro, insieme ai neo eletti sindaco e giunta vengono elencate in una nota a firma dell’assessore stesso. Gorizia dovrà essere in grado di offrire cultura, storia, ambiente, enogastronomia, caratteristiche architettoniche e attrattive attraverso l’individuazione di un city brand. Per questo verrà chiesto all Regione il trasferimento dei Musei Provinciali al Comune per promuovere e mettere in rete Castello, Museo medievale e dei tesori di Aquileia, Museo della Grande Guerra, Villa Coronini, Sinagoga, Ossario di Oslavia con un biglietto unico che consenta l’accesso a tutte le location.

Oreti Fabrizio Autonomia Responsabile (Small)

Il Castello – afferma Oreti – dovrà divenire luogo di attrazione medievale. Per questo è nostra intenzione riavviare: l’Enoteca dell’Impero, il Bastione Fiorito ed il Teatro Tenda. Siamo certi che, una volta pronto l’ascensore, questo servizio contribuirà a implementare le presenze in Castello, anche per le molte persone che hanno difficoltà a raggiungere a piedi il maniero.

Il brand “Grande Guerra” entrerà maggiormente nel circuito del turismo, in particolare quello scolastico. Sarà strategico favorire un collegamento con il Sacrario di Redipuglia e andranno valorizzati il Sacrario di Oslavia, il monte Calvario e il monte Sabotino.

Risulta imprescindibile la valorizzazione turistica di piazza della Transalpina con una promozione condivisa del territorio, dalle sorgenti alle foci dell’Isonzo, in collaborazione con i comuni dell’area Gect Go.

Fra i percorsi storico-culturali transfrontalieri andranno promossi anche quelli collegati ai reali Borboni di Francia e all’itinerario ebraico, con l’ex ghetto e la Sinagoga a Gorizia e il cimitero a Valdirose, in Slovenia.

E’ nostra intenzione allacciare accordi con le principali località turistiche regionali oltre a città come Venezia e Lubiana e collaboreremo fortemente con le municipalità d’oltre confine per promuovere insieme ed in modo efficace tutto il nostro territorio.

Passando dal turismo alla cultura – sottolinea Oreti – Storia e cultura a Gorizia diventano un binomio imprescindibile anche in chiave della possibile candidatura assieme a Nova Gorica a capitale europea della cultura.

Verranno sostenuti eventi già consolidati e progettati di nuovi legati all’identità di Gorizia: la Grande Guerra e i Luoghi della memoria, Festival dell’Arte, della Musica e della Moda, Premio Collio collegato ad una nuova manifestazione fieristica Vini&Confini, Giornate dedicate all’alimentazione con il marchio TipiGo.

Saranno coinvolti i ristoratori locali per realizzare serate con menù a tema abbinate a personaggi storici, scrittori, intellettuali e musicisti goriziani, con letture e musiche collegate.

Considerato poi il patrimonio teatrale presente in città – continua Oreti – Il teatro Verdi dovrà diventare il centro ispiratore e promotore della vita teatrale e culturale cittadina in rete con le altre realtà cittadine, dal Cta all’Associazione Terzo Teatro interagendo con altre strutture come il Kulturni Dom e il Bratuz.

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