27/09/2022

La Guardia di Finanza di Gorizia, ha scoperto e bloccato un traffico internazionale di prodotti, riportanti la falsa indicazione “vera pelle”, importati dalla Cina e destinati alla vendita in alcuni negozi, gestiti da soggetti di nazionalità cinese, ubicati a Milano e Sesto Fiorentino (FI).

Le indagini sono scaturite da un fermo, durante un posto di controllo predisposto a Gorizia, nei pressi del valico di Sant’Andrea, di un autoarticolato proveniente dalla Repubblica Ceca con a bordo accessori di abbigliamento, venduti da una società con sede a Ningbo (Cina, provincia dello Zhejiang) ad un’impresa con sede a Praga al prezzo di € 6.474,80 e da questa, a sua volta, ceduti ad una ditta cinese con sede legale a Roma e luogo d’esercizio a Prato al prezzo di € 10.074,80.

Il basso valore della merce trasportata ha indotto le fiamme gialle goriziane a più approfonditi controlli circa le caratteristiche qualitative dei prodotti (importati attraverso il porto di Capodistria, in Slovenia), pronti per essere commercializzati in due importanti piazze d’Italia (Milano e la provincia di Firenze).

La merce trasportata era costituita da 3.600 portafogli da uomo e 3.000 portachiavi con impressa la dicitura “vera pelle”, pur essendo realizzati, in modo evidente, con materiali sintetici. Tali accessori, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro probatorio, da parte dei militari della Compagnia di Gorizia, ai sensi dell’art. 354 del codice di procedura penale, perché importati in violazione dell’art. 517 (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) del codice penale, che punisce, con la reclusione fino a due anni e la multa fino ad € 20.000, chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione prodotti industriali con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore.

L’Unione Nazionale Industria Conciaria, con sede a Milano, ha successivamente confermato i sospetti delle fiamme gialle goriziane, riferendo che i materiali dei prodotti in sequestro erano di natura prevalentemente sintetica.

Le successive indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, dott.sa Valentina Bossi, e le conseguenti perquisizioni locali e domiciliari, eseguite tra le province di Roma, Milano, Firenze e Prato, hanno permesso di individuare i negozi, ubicati a Milano e Sesto Fiorentino (FI), presso cui sarebbero stati posti in vendita i prodotti realizzati in Cina, permettendo di sequestrare documentazione commerciale ed ulteriori 365 articoli della medesima tipologia di quelli sequestrati a Gorizia.

L’attività investigativa ha inoltre consentito di accertare che l’impresa, con sede a Sesto Fiorentino, nei primi cinque mesi del 2016, ha commercializzato all’ingrosso 18.651 portafogli recanti la falsa attestazione “vera pelle”, distribuendoli a commercianti sia italiani (ubicati tra le province di Firenze, Pisa, Livorno, Verona, Palermo, Padova) che esteri (con sede in Bulgaria, Austria, Belgio, Macedonia, Grecia, Slovenia, Spagna, Romania, Germania, Francia).
I legali rappresentanti delle società coinvolte nell’illecito traffico sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Gorizia per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

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