23/02/2024

Ringrazio il Presidente Cardin per l’invito alla Campionaria che nei prossimi giorni non manchero’ di visitare e alla quale auguro sinceramente il miglior successo.
Le mie dichiarazioni sono state dettate unicamente dalla volonta’ di tutelare l’immagine e l’attivita’ della Societa’ che rappresento. L’esplicita accusa di concorrenza sleale, come Cardin ben sa, si riferisce in particolare a CASA & DINTORNI, marchio di quest’anno che ricorda inequivocabilmente per colore e grafica il nostro storico marchio di CASA MODERNA. E’ ben vero che nell’ambito della Campionaria c’e’ sempre stata una sezione dedicata alla casa e all’arredo, ma e’ decisamente altra cosa creare un marchio ad hoc, pubblicizzarlo autonomamente con l’intenzione dichiarata di far diventare CASA & DINTORNI una manifestazione autonoma, in tutto e per tutto simile a CASA MODERNA, generando disorientamento tanto tra gli espositori, quanto tra il pubblico. Se vogliamo poi possiamo parlare di EOS, la fiera della green economy progettata da Udine che ha avuto il suo primo numero nel 2011 e alla quale Pordenone si è premurata di affiancare a distanza di pochi giorni ENERGY DAYS. L’ultima chicca di Pordenone Fiere riguarda la nostra GOOD, salone biennale dell’enogastronomia e della ristorazione, che ritornera’ nel 2013 e Pordenone ha inventato, guarda caso per il 2013, CUCINARE che, da quanto emerge, sara’ un evento pensato anche per il consumatore con eventi destinati al pubblico. Oltre ad essere risaputa la biennalita’ di GOOD e quindi il riproporsi di questo evento nel 2013, e’ risaputo anche che il settore dell’agroalimentare e della ristorazione e’ presidiato da Udine fin dai tempi di Alimenta e di Alpe Adria Cooking che poi appunto sono sfociate in GOOD. Non e’ certo Pollice Verde, che peraltro abbiamo ereditato da Gorizia, a far concorrenza ad ORTO GIARDINO e nemmeno la Fiera della Sposa o Young che per le loro peculiarita’ possono benissimo svolgersi in ogni provincia, cosa che peraltro avviene ormai da anni senza alcun problema. Insomma, non nascondiamoci dietro a un dito!
A chi giova tutto questo Presidente Cardin? Non siamo Societa’ private che si contendono un mercato, non e’ questa la finalita’ per cui sono nate le fiere con ingenti investimenti pubblici!
Voglio tuttavia raccogliere il ramoscello d’ulivo che il Presidente Cardin mi porge e ribadisco: andiamo oltre! Se c’e’ una reale volonta’ di collaborare e di lavorare assieme nel preminente interesse delle imprese e dell’economia della nostra regione le porte alla Fiera di Udine sono e saranno sempre aperte, spalancate!
Certo e’ che per dialogare bisogna essere almeno in due, lasciare da parte diktat e posizioni preconcette, ragionare su contenuti e strategie con pari dignita’ per poi arrivare cosi’ a stabilire i piu’ corretti rapporti di forza che dovranno necessariamente tener conto anche degli equilibri territoriali.
se invece la precondizione e’: leadership a Pordenone o non se ne fa niente, credo che istituire qualsivoglia tavolo sara’ un inutile perdita di tempo!

ALLA LUCE DELLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA FIERA DI PORDENONE ALVARO CARDIN, PER IL PRESIDENTE DI UDINE E GORIZIA FIERE LUISA DE MARCO CORRE L’OBBLIGO DI FARE ALCUNE PRECISAZIONI E COGLIE ALTRESI’ L’OCCASIONE PER ALCUNE RIFLESSIONI SUL FUTURO DELLE FIERE REGIONALI.
CARDIN LAMENTA IL MANCATO SOSTEGNO ALLA FIERA DI PORDENONE E CHIEDE PARITA’ DI TRATTAMENTO CON QUELLA DI UDINE. LA REGIONE DA ALCUNI ANNI HA TAGLIATO I CONTRIBUTI IN CONTO ESERCIZIO ALLE FIERE: NON ESSENDO, INFATTI, LA REGIONE AZIONISTA DELLE SPA FIERISTICHE, IL BLOCCO DI QUESTI CONTRIBUTI FINANZIARI ERA ED E’ L’UNICA LEVA CHE LA REGIONE F.V.G. HA AL FINE DI AGEVOLARE UN PROCESSO DI AGGREGAZIONE TRA LE STESSE.
AGGREGAZIONE CHE CONSENTIREBBE UNA RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI, UNA MAGGIOR SPECIALIZZAZIONE DEGLI EVENTI GIA’ IN CALENDARIO E, SOPRATTUTTO, EVITEREBBE UN’INSENSATA CONCORRENZA TRA DUE SOCIETA’ PUBBLICHE O PARAPUBBLICHE CHE DOVREBBERO ESSERE BRACCIO OPERATIVO, STRUMENTO, VETRINA A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE E DELL’ECONOMIA DEL NOSTRO TERRITORIO.
LA FIERA DI UDINE DA SEMPRE HA CERCATO IL DIALOGO CON PORDENONE, MA AL DI LA’ DI ALCUNE BLANDE DICHIARAZIONI DI APERTURA, NEI FATTI POI SMENTITE, NON C’E’ ALCUNA REALE VOLONTA’ DI SEDERSI ATTORNO AD UN TAVOLO PER RAGIONARE DI RAPPORTI DI FORZA, DI EQUILIBRI TERRITORIALI E DI NUMERI.
NESSUN PASSO AVANTI E’ STATO COMPIUTO IN TAL SENSO ANZI, NEGLI ULTIMI TEMPI LA FIERA DI PORDENONE STA FACENDO UNA CONCORRENZA SLEALE A UDINE REPLICANDO EVENTI, CREANDO MARCHI ATTI A GENERARE INTERFERENZA E CONFUSIONE NEL PUBBLICO E NEGLI ESPOSITORI (CASA & DINTORNI – E’ SOLO L’ULTIMO ESEMPIO… ).
PERCHE’ MAI L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE DOVREBBE FINANZIARE E SOSTENERE DUE SOCIETA’ CHE ANZICHE’ UNIRSI PER FARE MASSA CRITICA ED AFFRONTARE COSI LA DIFFICILE CONGIUNTURA ECONOMICA E LA CRISI PIU’ GENERALE DELL’INTERO SISTEMA FIERISTICO, ESSERE PIU’ ATTREZZATE E IN GRADO DI DARE RISPOSTE ALLE NOSTRE IMPRESE, SI FANNO UN’ASSURDA QUANTO INSPIEGABILE GUERRA TRA LORO?
AL PRESIDENTE CARDIN, AL QUALE, VISTA LA LUNGA, LUNGHISSIMA ESPERIENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, NON HO NULLA DA INSEGNARE, VOGLIO SOLO DIRE CHE SAREBBE QUANTOMAI OPPORTUNO, SOPRATTUTTO IN PERIODI DIFFICLI COME QUESTI, ANDARE OLTRE, SUPERARE QUESTE CONTRAPPOSIZIONI TRA UDINE E PORDENONE. SONO SCHEMI VECCHI CHE NON TENGONO PIU’! LASCIAMO FUORI LE FIERE DALLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE E CONCENTRIAMOCI SULLA NOSTRA MISSION.
UNIONCAMERE PER IL TRAMITE DEL PRESIDENTE DA POZZO INTENDE COSTITUIRE UN TAVOLO PER ARRIVARE IN TEMPI RAGIONEVOLMENTE BREVI A RAZIONALIZZARE IL SISTEMA FIERISTICO REGIONALE, LASCIAMOLI LAVORARE! EVITIAMO PRESIDENTE CARDIN DI AGGIUNGERE OSTACOLI AD UN PERCORSO CHE GIA’ DI PER SE’ NON SARA’ SEMPLICE! TANTO PIU’ CHE LE FUSIONI E LE AGGREGAZIONI SONO MATERIA DELLE ASSEMBLEE DEI SOCI E NON DEI PRESIDENTI DEL CDA.
INFINE, PER QUANTO RIGUARDA IL SOSTEGNO DELLA REGIONE ALLA FIERA DI UDINE, IL CONTRIBUTO DI 150.000 EURO, CHE PERALTRO NON SAPPIAMO ANCORA SE RIUSCIREMO AD INCASSARE, CREDO CI SIA STATO STANZIATO ANCHE PER LA DISPONIBILITA’ E L’APERTURA DIMOSTRATA A RAGIONARE IN TERMINI DI AGGREGAZIONE E DI POSSIBILI SINERGIE CON GLI ALTRI ENTI FIERISTICI REGIONALI.
IL MESSAGGIO CHE MI PERMETTO DI MANDARE AL PRESIDENTE CARDIN E’ QUESTO: SONO SICURA CHE ASSIEME, UNENDO LE NOSTRE FORZE, SAREMMO INTERLOCUTORI PIU’ CREDIBILI ED AUTOREVOLI ANCHE NEI CONFRONTI DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE. POTREMMO PRESENTARE PROGETTI FIERISTICI NUOVI E OTTENERE COSI’, ANCHE IN PERIODI DI SPENDING REVIEW, L’INDISPENSABILE SOSTEGNO FINANZIARIO.

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