28/03/2026

Di Marco Mascioli

Il 2 e 3 giugno di 75 anni fa si tenne il referendum istituzionale per consentire agli italiani di decidere quale forma di Stato dare al Paese. Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo sostenuto dalla famiglia reale dei Savoia per circa vent’anni.

Quel referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale indetta nel nostro Paese. Il risultato della consultazione fu ratificato ufficialmente il 18 giugno 1946 quando l’intervento della Corte di Cassazione dichiarò la nascita della Repubblica Italiana. In Italia ci furono 85 anni di regno, dalla proclamazione del 17 marzo 1861 durante il Risorgimento, in seguito alla seconda guerra d’indipendenza combattuta dal Regno di Sardegna per conseguire l’unificazione nazionale italiana, proseguita poi con la terza guerra d’indipendenza italiana nel 1866 e l’annessione dello Stato Pontificio, con la conseguente presa di Roma. 

Solo dopo 15 giorno di spoglio, con non poche contestazioni, dichiararono che 12.717.923 schede elettorali erano a favore della democrazia, superando di quasi due milioni coloro che avrebbero preferito rimanere nel regno d’Italia. La famiglia Savoia allora fu esiliata in Portogallo e sino al 2002 fu proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia il rientro in Italia. Il 1° gennaio 1948 entrò in vigore la carta costituzionale, cioè la legge fondamentale dello Stato italiano. 

Ogni anno si celebra il 2 giugno la festa della Repubblica Italiana in tutte le città, sebbene gli ultimi due anno furono manifestazioni sottotono a causa del diffondersi del Corona virus. A Codroipo uno dei festeggiamenti più importanti della nostra regione in quanto si è voluto cogliere l’occasione per convocare anche i neo maggiorenni ai quali consegnare copia della Costituzione Italiana. Una manifestazione organizzata dal Sindaco della città di Codroipo Fabio Marchetti in collaborazione con tutte le associazioni Combattentistiche d’Arma del territorio, presso il giardino d’onore di Villa Manin, alla presenza del vice presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, del presidente del Consiglio Regionale Piero Mauro Zanin e di tutte le autorità militari, civili e religiose. 

Dopo l’alzabandiera su uno dei pennoni presenti nell’area verde tra le esedre di villa Manin, tutte le autorità e i rappresentanti delle organizzazioni hanno rivolto alcune parole ai maggiorenni presenti per invitarli ad assumere la consapevolezza della loro età, pronti a votare dalle prossime elezioni, ma anche a considerare l’opportunità di essere votati partecipando anche attivamente alla vita politica del nostro Paese. 

Ognuno ha portato acqua al proprio mulino, dal responsabile del distaccamento volontari dei Vigili del Fuoco, ai donatori di sangue, dalla Polizia Locale ai politici, dai Lancieri di Novara al comandante del 2° Stormo A.M. di Rivolto, tutti hanno invitato i prossimi maturandi a valutare le opportunità di carriera nei diversi ambiti, compreso il prete. 

La consegna della Carta Costituzionale è avvenuta su due file, una a cura del presidente del Consiglio Regionale Piero Mauro Zanin, l’altra con il Sindaco della città di Codroipo Fabio Marchetti. Data l’ora, al termine della cerimonia, le associazioni combattentistiche hanno provveduto a distribuire panini e bibite a tutti i partecipanti. 

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