16/05/2024

Un inverno con piogge scarse e altrettanto scarsa neve sono le condizioni che, alla luce di una situazione meteo-climatica contraddistinta da siccità e da un inaspettato anticipo d’estate, preoccupano CAFC spa  azienda pubblica per la gestione  servizi idrici integrati in Friuli , al punto da indurre la società a formulare un appello alla popolazione per scongiurare il più possibile carenze d’acqua, fornendo un vademecum anti-spreco in grado di far risparmiare litri e litri d’acqua visionabile sul sito www.cafcspa.com.

“Negli ultimi giorni – rende noto il Presidente Eddi Gomboso – sono stati rilevati abbassamenti dei livelli delle falde idriche, per questo abbiamo deciso di pubblicare sul nostro sito istituzionale alcuni suggerimenti rivolti ai cittadini ai quali chiediamo di compiere un uso consapevole dell’acqua”.

Le misurazioni delle falde fanno propendere per una situazione che potrebbe replicare quella già vista nel 2012, sempre dovuta alle condizioni meteorologiche, che aveva causato una scarsità d’acqua e alcune interruzioni nel servizio. Anche in questo periodo potrebbero verificarsi delle problematiche nell’erogazione dell’acqua soprattutto nelle zone delle Valli del Natisone e della montagna, ma in ogni caso la guardia è alta anche per quanto riguarda il Medio Friuli, sebbene il Presidente Gomboso tende ad escludere il presentarsi di criticità nel Medio Friuli.

Nell’ottica di prevenire eventuali disagi, CAFC chiede un ruolo attivo della popolazione friulana nella salvaguardia del bene essenziale anche tramite semplici gesti: per esempio facendo la doccia invece del bagno, oppure evitando di fare scorrere inutilmente l’acqua dal rubinetto, o ancora evitando di utilizzare l’acqua domestica per le irrigazioni; basti pensare che si possono risparmiare 6 mila litri ogni anno grazie ai frangi-getto da applicare nei rubinetti, dagli 8 agli 11 mila litri facendo funzionare a pieno carico lavatrice e lavastoviglie; oltre 4 mila litri lavando le verdure lasciandole in ammollo anziché sciacquandole sotto l’acqua…e altri utili consigli salva-acqua. “Per offrire un contributo importante in nome della conservazione del nostro patrimonio idrico e, più in generale, dell’ambiente è necessario un consumo avveduto e razionale dell’acqua”, sostiene Gomboso.

Se per fronteggiare la crisi idrica è necessario intervenire sia sulla domanda della risorsa acqua, regolando i consumi e limitando gli sprechi, sia sull’offerta, migliorando la rete distributiva e governando i rilasci. È indispensabile affrontare   l’ammodernamento della rete di distribuzione o la costruzione di onerosi bacini artificiali, sensibilizzare la popolazione ad un consumo responsabile dell’acqua.   occorre mettere a punto efficaci piani di emergenza che  dovranno essere connessi ad un sistema di indicatori idrologici e di disponibilità idrica e potranno prevedere l’impiego di mezzi atti all’approvvigionamento idrico in caso di emergenza (potabilizzatori mobili, insacchettatrici, etc.).

LE 12 REGOLE ANTI-SPRECO:
ecco quanto il cittadino può risparmiare
Il comportamento anti-spreco è facilissimo da attuare. Come? Partendo dalle azioni quotidiane razionando l’acqua per l’economia domestica.

Riparare subito le perdite dell’impianto idrico di casa. Con poca spesa e limitato impegno si possono risparmiare fino a 1000 litri d’acqua in un anno.

Applicare un frangi-getto al rubinetto arricchisce d’aria il getto, riducendo di metà la fuoriuscita dell’acqua. Una famiglia può risparmiare solo per questo fino a 6000 litri ogni anno.

Quando ci laviamo i denti lasciamo aperto il rubinetto dell’acqua solo il tempo necessario per sciacquare spazzolino e bocca.

Preferiamo la doccia invece del bagno nella vasca.

Far funzionare la lavatrice o la lavapiatti a pieno carico permette di risparmiare in un anno dagli 8000 agli 11000 litri d’acqua potabile per ogni famiglia media.

Lavare le verdure lasciandole a mollo invece che sciacquandole sotto l’acqua corrente: si può risparmiare oltre 4000 litri a famiglia.

Conserviamo l’acqua con cui si è lavata la frutta e la verdura e usiamola per annaffiare i vasi di fiori.

Se si vuole lavare l’automobile, conviene farlo con un secchio, piuttosto che con l’acqua corrente: si risparmieranno circa 130 litri ogni lavaggio.

Laviamo l’auto una volta in meno, soprattutto d’estate quando il risparmio d’acqua si rivela particolarmente prezioso.

Dotiamo di un temporizzatore la vaschetta dell’acqua per lo scarico del water. Il movimento di una semplice levetta ci permetterà di decidere quanta acqua far defluire.

Le piante vanno sempre innaffiate dopo il tramonto: l’assenza dei raggi solari e l’abbassamento della temperatura del suolo fanno sì che l’acqua penetri lentamente nel terreno e non si disperda nell’atmosfera sotto forma di vapore.

Anche il vento fa evaporare l’acqua: è consigliabile attendere che sia cessato prima di annaffiare.

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