27/03/2026

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Più attuale che mai si ripropone, organizzato dall’associazione culturale Mitteleuropa, presieduta dal Console Onorario della Repubblica Ceca, Paolo Petiziol, da poco nominato anche cittadino ungherese, l’annuale Forum internazionale dell’Euroregione aquileiese, giunto alla sua quindicesima edizione, che si terrà il 18 ottobre nel castello di Udine e presentato in conferenza stampa nella sede della Fondazione Friuli di Udine, presenti oltre al presidente Paolo Petizil, il vice presidente dell’associazione avv…..l’assessore regionale Tiziana Gibelli e il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini.

Una “Cernobbio” delle relazioni internazionali che, quest’anno alla presenza di alti rappresentanti politici e diplomatici di ben 14 paesi, riflette sull’Europa di oggi e di domani, partendo dallo spunto che titola l’evento: “il risveglio della Mitteleuropa, nostalgia di futuro”.  Il  Forum vedrà  la presenza di decine di alti funzionari esteri tra cui  5 Ambasciatori, due Eurodeputati, con tutti i Paesi dell’area balcanica occidentale rappresentati (esclusa l’Albania) mentre per l’area mitteleuropea, sono assenti giustificati Austria e Polonia.  Gli ospiti  sono chiamati ad esprimersi su un’Europa al bivio tra frammentazione e nuovi modelli di unione.

Un Forum dove gli ospiti tornano di edizione in edizione creando , quindi, per il Friuli Venezia Giulia, un patrimonio relazionale di grande valore, –  ha commentato il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini – che  testimonia il livello di qualità dell’evento e la credibilità dell’associazione che lo organizza, che non manca di lanciare provocazioni in punta di piedi ma coraggiose,  per alimentare la riflessione sul destino dell’Europa.

Al diffuso euroscetticismo verso un’Europa che non piace, frammentata politicamente, idealmente e moralmente, è necessario continuare a fare cultura- ha sottolineato il Console Paolo Petiziol durante la presentazione del forum- per ridare forza ad una idnetità che non contrasti, bensì integri quella dei vari popoli europei. Facendo leva sull’immensa  ricchezzza delle singole culture che compongono questo incantevole mosaico.  Sulla strada di un ripresa del dialogo si può gardare all’esempio dei paesi dell’accordo di Visegrad, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia, che sta funzionando e che potrebbe evolversi  in un hub a cui guardano  con  attenzione anche altri Paesi del entro Europa, in primis Austria e Slovenia. Portando i saluti di Fedriga, l’assessore regionale Tizian Gibelli ha voluto sottolineare quanto bene abbia fatto l’associazione Mitteuropa nel tenere aperti i canali di dialogo con una attività continuativa e con questo Forum, senza dubbio il più importante evento in regione per le relazioni internazionali.

Dopo i saluti istituzionali, (previsti quelli dei  presidenti di Giunta e Consiglio del Friuli Venezia Giulia), Il Forum ricalcherà  il colladato format a panel, I partecipanti rifletteranno  sulla “Mitteleuropa 1989-2019 fra passote e futuro”, su “Europa e Mitteleuroa, Bruxelles e Visegad£, sul “muro di Bruxelles, in quanto cortina invisibile calata in europa”, sulla “diplomazia, istituzionale, culturale, parallela:  orchestra senza direttore”  e sui “Balcani occidentali; always on the waiting list”.

Al  Forum  sarà presente,  tra le autorità estere, l’Ambasciatore  Josef Miklosko, memoria storica delle vicende europee, già primo ministro della Cecoslovacchia  e membro del Parlamento slovacco.   

IL Forum è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli con i riconoscimenti della CEI e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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