18/05/2024

Di Marco Mascioli

Dopo una primavera con le nevicate abbondanti a maggio, gli allagamenti, le frane e le temperature da brividi, anche quest’estate arriverà e i previsori più coraggiosi si apprestano a dire che sarà bollente. Intanto continuiamo la lotta al Corona Virus con la vaccinazione di tutti coloro che hanno compreso la gravità della situazione, senza badare ai terrapiattisti e all’effetto gioco Snake di Nokia, secondo cui se cercassimo di circum-volare il globo in aereo, quando usciremmo da una parte della terra piatta, si rientrebbe dall’altra. 

Tra bonus vacanza, reddito di cittadinanza, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Recovery Fund, i sostegni, i ristori bis e i contributi a perdere, in questo stivale che sembra sempre più una Repubblica Popolare, tutti o quasi potremo andare in vacanza, magari senza contare troppo sui turisti stranieri, ma la consentita mobilita interregionale permetterà di dare una boccata d’aria sia al mare, sia alla montagna, sia alle città che sapranno offrire attrazioni culturali. 

Il Giro d’Italia di ciclismo, con ben tre tappe che coinvolsero il Friuli Venezia Giulia, sembra aver dato il via alla presenza di turisti grazie ai diversi eventi che, sebbene sempre con i vincoli dettati per contrastare la pandemia, con distanziamento e mascherine, possiamo sperare in una ripartenza reale.

La possibilità contingentata di riaprire teatri, cinema, stadi, montagne e spiagge, sta consentendo di pianificare eventi su misura per la bella stagione.

Per considerazioni puntuali sulle opportunità, sulle aspettative e le speranze da riporre in nella prossima stagione estiva, abbiamo sentito il project manager Marino Firmani che ha il polso della situazione sia per le località balneari, sia per quelle montane. 

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