14/05/2024

Un bacino di 43 mila abitanti e 5 mila 500 imprese, di cui 1.870 dell’industria e artigianato e 2.850 del terziario, con oltre 21 mila addetti. Quasi mille negozi medi e piccoli, 32 della grande distribuzione e ben 327 attività di alloggio e ristorazione. Un territorio unico con una preziosa curiosità: 23 ville venete storiche, tra il sedicesimo e diciannovesimo secolo, oltre un terzo del totale Fvg. Numeri che sintetizzano e qualificano il Distretto del Commercio Friuli Orientale, che ha dato ufficialmente il calcio d’inizio al suo campionato, presentandosi con la “divisa” di “Distretto delle Meraviglie”. Questo è infatti il claim scelto dal team di gestione del distretto, nato dalla sottoscrizione dell’accordo di partenariato nel 2023 e che vede operare in sinergia 12 Comuni dell’area (Buttrio, Chiopris-Viscone. Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, San Giovanni al Natisone e Trivignano Udinese), la Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Udine e Banca 360Fvg.

Le tappe e i protagonisti

Dal momento della sottoscrizione, si sono insediati tutti gli organi previsti dalla Regione (assemblea, gruppo di lavoro tecnico con 5 Comuni, Comune capofila Pavia di Udine e il manager di Distretto nella persona di Edi Sommariva), che a fine dicembre hanno approvato il percorso integrato, finanziato da investimenti dei Comuni e il sostegno della Regione stessa con 435 mila euro per le attività da realizzare entro il biennio.

A presentare il distretto, nella Sala Gianni Bravo della Cciaa Pn-Ud, Filippo Meroi in rappresentanza del presidente Giovanni Da Pozzo, nella sua duplice veste di consigliere camerale e dirigente di Confcommercio Con lui, il manager Sommariva, il sindaco capofila Beppino Govetto, nonché Giannola Nonino e l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, che con il suo assessorato sostiene e promuove lo sviluppo dei Distretti,

«Come Camera di Pn-Ud siamo presenti in tutti i Distretti del territorio di competenza, convinti della capacità di questi strumenti per rilanciare le economie locali e operare in piena sinergia tra tutti gli attori pubblici e privati, fornendo il supporto che l’istituzione camerale può garantire, da rappresentante di tutte le imprese e le categorie», ha esordito Meroi, mentre Govetto ha ringraziato tutti i sindaci per aver aderito «con entusiasmo al progetto del Distretto Friuli Orientale. Un’area dalle mille peculiarità, ha aggiunto il manager Sommariva entrando nel dettaglio dei programmi del Distretto, «di cui logo e hub digitale sono sintesi». Giannola Nonino, ha lanciato la sua esortazione affinché «il nostro Friuli orientale e la nostra regione siano sempre più conosciuti nel mondo, perché – ha detto – troppo spesso ci è toccato dire “vicino a Venezia” perché non sapevano dov’era il Fvg».

E proprio su questo punto su cui sono arrivate le rassicurazioni dell’assessore Bini, che ha ricordato l’impegno della Regione per aumentare la conoscibilità del Fvg sui principali mercati internazionali. Bini ha anche invitato i sindaci a lasciare libertà alle attività produttive, aiutandole a rivitalizzare i centri e a renderli luoghi vivi e belli da frequentare, e invitato le aziende a utilizzare tutti gli strumenti che la Regione mette in campo per sostenerne le azioni di crescita.

Ecosistema di business

Alla base dell’impegno, l’“essere squadra”, facendo rete tra tutte le componenti del Distretto, definito “ecosistema di business”, dove imprenditori, commercianti e innovatori collaborano e sviluppano idee, per fornire adeguate motivazioni di visita, fruizione, conoscenza e anche acquisto sia per i residenti sia per chi giunge da altri territori.

Le linee guida delle attività

Le attività fondamentali del Distretto mirano alla promozione del commercio locale, offrendo supporto alle piccole imprese e ai negozi di quartiere, alla proposta di spazi e occasioni di confronto per incoraggiare la collaborazione tra imprese, allo studio di programmi di sviluppo, mettendo a disposizione percorsi di formazione e supporto per aiutare le imprese a crescere e adattarsi alle sfide del mercato attuale, nonché all’investimento in innovazione tecnologica.

Ecosistema digitale

Invece di un portale digitale, ennesimo silos informatico da riempire di contenuti con i noti limiti di “visibilità” effettiva sul mercato,

«abbiamo pensato – spiega il manager Sommariva – di affiancare all’“ecosistema di business” un “ecosistema digitale”, composto dagli strumenti digitali dei partner e delle imprese aderenti al Distretto. In tal modo, Distretto e imprese disporranno di big data sui quali stiamo già sperimentando, con il supporto dell’intelligenza artificiale, tecniche utili

a orientare meglio i consumatori e a fornire alle imprese feedback reali sui comportamenti della domanda». Il “motore” sarà un vero e proprio hub digitale, fatto di uno snello e versatile sito web istituzionale (www.distrettocommercio.friuliorientale.com), pagine Facebook e Instagram e canale Youtube (social in fase di attivazione), una webapp evoluta multilingue per coinvolgere e accompagnare il consumatore.

Gli eventi

L’organizzazione dei primissimi eventi è ora in fase di perfezionamento organizzativo. Si pensa di partire con i primi incontri in villa con gli autori, aperti al pubblico, attorno alla metà di giugno. La

sede saranno alcune delle Ville storiche presenti nel distretto, dove le imprese dell’area, esperti e personalità offriranno agli ospiti l’opportunità di esplorare, provare e sperimentare i prodotti e servizi in prima persona.

Le tematiche attorno a cui ruoteranno i primi due Incontri saranno l’enogastronomia (In viaggio tra sapori e cultura) e la moda-acconciatura (Eleganza in passerella). Oltre alle esperienze in villa, partI integranti dei due eventi saranno piccoli tour, percorsi fra aziende vinicole dell’area e alcune imprese del commercio e dell’artigianato di servizi presenti sul territorio.

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