06/12/2022

Nel commentare l’andamento in parlamento di due recenti questioni ( autotrasporti e copyright) l’eurodeputata Isabella De Monte sottolinea, in entrambi i casi, le forti pressioni lobbistiche tendenti a preservare lo status quo.

Sul fronte del Copyright De Monte informa di aver presentato “un esposto  all’ufficio legale del Parlamento europeo contro le pressioni indebite e le molestie telefoniche pervenute in questi giorni a tutti gli eurodeputati da parte di alcune lobby del web per tentare di impedire l’approvazione della riforma sul copyright e fare i propri interessi”.  De Monte spiega che “gli uffici dei deputati europei sono stati bersagliati da centinaia di telefonate organizzate, mail e in alcuni casi comparsate in ufficio da parte di lobbisti dei colossi del web per esercitare una pressione mai vista prima contro la nuova direttiva, che vuole tutelare il lavoro delle persone, dei giornalisti e degli autori, danneggiando evidentemente le loro casse”.

Secondo De Monte “alcune realtà come Wikipedia hanno espressamente inserito dei link invitando le persone a chiamare gli uffici dei deputati europei per premere contro una riforma che non lede la libertà di informazione, ma che mette piuttosto dei paletti allo sfruttamento a fini commerciali dei alcuni contenuti prodotti da singoli autori. Alla faccia della tanto sbandierata libertà – conclude De Monte – lo spettacolo visto in questi giorni a Strasburgo a difesa degli interessi economici dei grandi del web è stato davvero pessimo”.

Sul tema dell’autotrasporto L’eurodeputata dem critica lo stallo del Parlamento Ue sul pacchetto stradale

“In questi giorni a Strasburgo – sottoliena De Monte – è stata persa l’occasione di approvare un provvedimento che difende davvero gli interessi delle imprese e dei lavoratori dell’autotrasporto italiano. Si disfa tutto e si ricomincia daccapo.  “è un grave errore e mi batterò per rimediare, lottando contro quanti hanno interesse a mantenere il far west, a scapito dell’Italia”, ha  affermato in una nota  l’eurodeputata,componente della commissione Trasporti e turismo, relatrice ombra dei due dossier sui tempi di guida e di riposo degli autisti e sul tachigrafo digitale, contenuti nel cosiddetto Pacchetto stradale, licenziato di recente dalla commissione Trasporti del Parlamento europeo, approdato in Aula questa settimana e inviato nuovamente alla commissione per mancanza di accordo.

Secondo De Monte  “Quel provvedimento rappresentava un importante freno al cabotaggio e quindi al dumping sociale, prevedeva condizioni migliori per gli autisti, la garanzia del ritorno a casa entro la terza settimana, l’anticipazione dell’attivazione del tachigrafo intelligente per controlli molto più efficaci, lo stop al riposo nelle aree non attrezzate come avviene oggi. Il testo non era perfetto ma si sarebbe potuto modificare  ma la maggior parte dei deputati ha preferito cassare tutto”.

 “Noi dobbiamo difendere le imprese e i lavoratori italiani – osserva De Monte – e non molleremo. Dopo l’approvazione in commissione erano anche state diffuse notizie errate e falsità sul lavoro fatto, a dimostrazione che c’è davvero chi lavora contro la possibilità di cambiare una situazione di totale deregulation. Ma la partita va portata avanti con le unghie”.

Share Button

Comments are closed.