16/05/2024

Di Marco Mascioli  

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha visto numerose iniziative volte alla sensibilizzazione nei confronti di questo fenomeno drammaticamente diffuso. Scarpe rosse, edifici rossi, panchine rosse, ma molto spesso le poche persone che partecipano a questi eventi di sensibilizzazione sono le donne stesse. 

Importante invece coinvolgere soprattutto i giovani, perché crescano con una cultura aperta e coscienti che nessuno è uguale agli altri, ma nessuno è differente. Il rispetto ci dev’essere nei nostri confronti, quanto noi dobbiamo averlo nei confronti di tutti gli altri. 

Purtroppo però è il caso di sottolineare che dovremmo prestare un pizzico d’attenzione in più nei confronti delle persone più deboli, come i bambini e gli anziani. Invece dobbiamo ancora leggere la cronaca di donne, di qualunque età, maltrattate, malmenate o uccise perché considerate oggetti di proprietà di maschi (animali di sesso maschile). 

Sembra impossibile vivere oggi nello stesso pianeta dove ancora esistono elementi che si considerano superiori agli altri, alle donne in particolare e possono impedire a loro di fare tante cose che agli uomini sono consentite da sempre. Si ritengono pertanto autorizzati a fare qualsiasi cosa e, nel caso in cui la donna di “loro proprietà” si rifiutasse di attenersi alle sue regole, oppure addirittura decidesse di chiudere il rapporto, allora posso arrivare a uccidere, sfigurare o comunque dimostrare con la forza le loro assurde ragioni. 

A Codroipo si è lavorato proprio nella formazione dei più giovani, coinvolgendo gli istituti scolastici di ogni livello con incontri e impegni per favorire la corretta considerazione di ogni persona e quindi delle donne come tali. Sia alle primarie, sia alle secondarie, è stato richiesto di lavorare in gruppo per condividere dei pensieri positivi e propositivi a favore delle donne e soprattutto contra la violenza. 

A Codroipo, in piazza Dante, hanno inaugurato una panchina rossa a perenne monito e letto una poesia scritta dai bambini della 4C della scuola primaria Fabris che hanno dipinto la panchina e anche portato uno striscione e i ragazzi della scuola secondaria, facenti parte del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Codroipo della scuola media Bianchi, con la Sindaco dei ragazzi che ha letto un componimento redatto dai ragazzi stessi.  L’evento era inserito nel progetto Ambito Donna (inserito nel Servizio Sociale Comuni) che con la Scuola Territoriale della Salute STS tutti gli 11 Comuni del Medio Friuli  hanno aderito al progetto” Per non dimenticare ” . Portando il tema del rispetto nelle scuole, dall’asilo alle medie ai centri estivi coi ragazzi più grandi. 

Sotto la pioggia incessante di novembre hanno assistito all’evento tutti i ragazzi con i loro insegnanti e qualche genitore, il gruppo di “Ragazzi si Cresce” (progetto ASP MORO di Codroipo per i centri estivi), gli assessori alla famiglia Fabiola Frizza, alla cultura Tiziana Cividini, la responsabile del servizio sociale dei Comuni del Medio Friuli Anna Catelani, il comandante della Stazione dei Carabinieri maresciallo  Luca Cupin e il Sindaco Fabio Marchetti.   

Ma le iniziative nel Medio Friuli non finiscono ancora: i prossimi eventi a Talmassons (UD) per il contrasto alla violenza sulle donne sono il 3 dicembre ore 20:30 al “Teatro dei Piccoli” di Flambro dove sarà presentata la serata informativa “Autostima? Sì grazie!” a cura dell’Associazione Aspic con la Dott.ssa Anna Degano e Lorella Flego.

Il 18 dicembre alle 20:30 al Teatro Polifunzionale serata musico-teatrale “Amore. Fino a prova contraria” di e con il cantautore Piero Sodoti. Per informazioni e prenotazioni biblioteca@comune.talmassons.ud.it,  oppure al numero0432766020 interno 2

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